Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

lunedì 15 giugno 2026

Sportivi oltre il limite


Per decenni lo sport professionistico è stato appannaggio dei più giovani. Superati i 30 anni, il declino era considerato inevitabile; arrivare a 40 ad alti livelli rappresentava un’eccezione.

Oggi non è più così. A 45 anni Venus Williams continua a giocare nei tornei dello Slam (Sky Sport - https://sport.sky.it/tennis/2026/01/02/venus-williams-wild-card-australian-open-news ), LeBron James è ancora una star della Nba a 41 anni, quasi ventitré anni dopo il suo esordio da diciottenne (Inquirer - https://sports.inquirer.net/662783/lebron-james-still-in-the-nba-all-star-spotlight-at-41 ), mentre la sciatrice Lindsey Vonn è tornata a vincere gare di Coppa del Mondo dopo il ritiro (Cbs - https://www.cbsnews.com/news/lindsey-vonn-victory-world-cup-downhill/ ). Secondo il Guardian (https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2025/sep/07/venus-williams-lebron-james-cristiano-ronaldo-elite-athletes-extending-careers-into-40s ), non si tratta soltanto di talento o genetica favorevole, ma di una nuova cultura della longevità sportiva costruita attorno a preparazione fisica, recupero e gestione scientifica del corpo.

Il corpo come investimento

Oggi gli atleti d’élite dedicano sempre più tempo e denaro a rallentare l’invecchiamento sportivo. Il New York Times (https://www.nytimes.com/2026/05/06/magazine/pro-athletes-longevity-secrets-age.html ) racconta come molti professionisti abbiano trasformato il recupero in un’attività quasi continua, tra monitoraggio del sonno, nutrizionisti, fisioterapisti, camere iperbariche, crioterapia e dispositivi che raccolgono dati su stress e affaticamento. LeBron James spenderebbe ogni anno oltre un milione di dollari per la cura del proprio corpo (Fortune - https://fortune.com/well/article/lebron-james-biohacking-regimen-routine/ ), mentre sempre più squadre utilizzano analisi biomeccaniche e programmi personalizzati per ridurre il rischio di infortuni e prolungare le carriere.

L’industria della longevità

Attorno a questa ricerca è nata una vera e propria economia. Secondo Front Office Sports (https://frontofficesports.com/business-athlete-recovery-tech-nfl-nba/ ), franchigie e atleti investono milioni di dollari in tecnologie per il recupero, mentre i giovani professionisti arrivano ormai nei campionati maggiori già abituati a monitorare i parametri di salute. Cristiano Ronaldo è diventato il simbolo di questa tendenza: nel 2025 un test effettuato dalla piattaforma Whoop ha stimato per lui un’età biologica di circa 29 anni, oltre un decennio in meno rispetto a quella anagrafica, alimentando ulteriormente il mito dell’atleta che sfida il tempo (Marca - https://www.marca.com/futbol/2026/02/25/cristiano-ronaldo-comparte-secreto-longevidad-biologicamente-11-anos-joven.html ).

(fonte: Newsletter Internazionale)

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