Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

lunedì 23 febbraio 2026

Le parole del segretario generale del Coni Carlo Mornati non sono innocenti

Le parole del segretario generale del Coni Carlo Mornati non sono innocenti, al contrario sono pericolose per quello che lui pensa sia la scuola, un bacino da cui attingere. Il signor Carlo Mornati ricorda i Signori Grigi del libro " Momo" dello scrittore tedesco Michael Ende. Uomini che rubano il tempo delle persone.

“o c’è un cambio radicale nelle scuole, dove si può attingere a un bacino naturale inserendo lo sport nei piani didattici come si fa nei Paesi anglosassoni, oppure diventa complicato. Lo sport a scuola da noi è educazione motoria, non si ha un approccio serio“

https://www.dire.it/21-02-2026/1216683-olimpiadi-cortina-mornati-atleti-medaglie-premi-coni/

E dopo l'ubriacatura olimpica guardiamo ai dati per un bagno di realtà

NOTA

Per coloro che si occupano di "comunicazione" è molto interessante notare come gli estensori dei comunicati stampa, con l'avvicinarsi dell'evento olimpico, si siano impegnati a giocare con la lingua italiana per veicolare il "giusto" messaggio.

L'esempio più imbarazzante è proprio quello che segue. Le affermazioni sono vere entrambe ma veicolano significati diversi

- una persona su tre pratica con continuità uno sport

- due persone su tre non praticano con continuità uno sport

Vabbè dai, sono ragazzi...

La pratica sportiva in Italia. Due persone su tre non praticano con continuità uno sport

L’Istat, in collaborazione con il Ministro per lo sport e i giovani, Sport e salute Spa e l’Istituto per il Credito sportivo e culturale, presenta i risultati dell’Indagine sulla pratica sportiva in Italia 

https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-pratica-sportiva-in-italia/

In 10 anni cresce la quota di chi smette di fare sport

Nel 2024 oltre 14 milioni e 600mila persone di 3 anni e più (il 25,4%) dichiarano di aver abbandonato la pratica sportiva (i cosiddetti dropout) in un certo momento della loro vita. Il fenomeno è più diffuso tra gli uomini (27,5%) rispetto alle donne (23,4%) e si concentra soprattutto nelle fasce di età centrali, chiaramente a causa dei maggiori impegni legati a famiglia e lavoro tipici di questa fase della vita.

Anche per l’interruzione della pratica sportiva emergono forti differenze territoriali: le interruzioni sono più frequenti nel Centro-nord (26,8%) rispetto al Mezzogiorno (22,7%), dove però la pratica sportiva è generalmente meno diffusa.

Rispetto al 2015, quando i dropout erano il 20,2%, si registra un netto aumento. Dunque, se da un lato cresce, come sottolineato in precedenza, il numero di chi pratica sport, dall’altro aumenta anche chi, a un certo punto, smette. In particolare, tra il 2015 e il 2024, l’incremento più marcato si è avuto tra gli adulti e gli anziani over 60, con un aumento di circa 10 punti percentuali.

L’interruzione della pratica sportiva è un fenomeno da monitorare, soprattutto tra i più giovani. Già a partire dai 10 anni, infatti, cresce il numero di chi dichiara di aver smesso di fare sport. Nel 2024 sono circa 1 milione e 560mila i giovani tra i 10 e i 24 anni che affermano di aver praticato sport in passato, ma di averlo poi abbandonato (18,3% in questa fascia d’età).

Il fenomeno riguarda più le ragazze (21,6%) dei ragazzi (15,1%) e avviene anche più precocemente: in media a 14 anni per le ragazze contro i 15 dei coetanei maschi.

Per quanto riguarda le motivazioni, più di un giovane ex-sportivo su due ha smesso per mancanza di tempo (41,9%) o per perdita di interesse verso lo sport (39,1%). Altri motivi frequenti includono gli impegni scolastici (16,2%), l’emergere di nuovi interessi (10,6%), la stanchezza o la pigrizia (8,4%). Il 7,6% segnala le difficoltà economiche, mentre per il 5,9% la decisione è stata influenzata dalla mancanza di strutture adeguate o dalla difficoltà a raggiungerle (Figura 7).

L’analisi per genere rivela ulteriori differenze: le ragazze interrompono più spesso per mancanza di tempo e motivi legati allo studio, mentre tra i ragazzi prevalgono la perdita di interesse e la pigrizia.

(fonte: pag. 8, https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/06/La-pratica-sportiva-in-Italia_2024.pdf)

Sportivamente - La pratica sportiva in Italia e in Europa

Che lo sport faccia bene alla salute ormai è cosa nota. Ma quanto viene praticato in Italia e nel resto d’Europa? Per saperne di più sull’attività fisica degli adulti la redazione di Dati alla mano ha intervistato Laura Iannucci, ricercatrice Istat esperta della materia.

https://www.istat.it/it/archivio/283460

giovedì 19 febbraio 2026

UST Foggia. Nuovi Giochi della Gioventù: certificato medico obbligatorio per attività parascolastiche e fasi provinciali. Precisazioni

L’Ufficio scolastico provinciale di Foggia ha pubblicato una nota con alcune precisazioni in merito alle certificazioni mediche richieste per la partecipazione ai “Nuovi Giochi della Gioventù”.

https://www.ustfoggia.it/2026/02/18/certificazioni-mediche-nuovi-giochi-della-gioventu-a-s-2025-2026-precisazioni/

Commento

Sembra che gli uffici si stiano accorgendo dell'anomalia contenuta nel Progetto Tecnico del MIM di cui ho scritto

https://educazionefisica.blogspot.com/2026/02/attentione-sul-certificato-di-idoneita.html

domenica 8 febbraio 2026

Sciatori nei dipinti

Anche oggi uno sport delle Olimpiadi invernali: lo sci. Se le prime immagini compaiono già nei graffiti rupestri della Norvegia, per trovare il grosso della produzione artistica occorre attendere il secondo Ottocento e il gusto della pittura nordica per le scene di vita all'aperto. 

https://www.didatticarte.it/Blog/?page_id=20589

sabato 7 febbraio 2026

Biathlon per principianti

Introduzione a uno sport per veri duri.

Disclaimer: mi dovranno scusare i biatleti per la mia scarsa preparazione, non ho mai fatto sci né tantomeno sparato a niente, quindi non possono avere quel livello di conoscenza che si ha solo con gli sport che si sono effettivamente praticati; e però il biathlon è lo sport che trovo più interessante tra le specialità invernali, ne parlo a tutti quelli che mi capitano a tiro e non vedevo l'ora di scriverne, visto che a PyeongChang 2018 hanno appena finito di sciare e sparare e magari con l'occasione questo sport ha acquistato qualche nuovo appassionato.

https://ultimouomo.com/biathlon-per-principianti

Le Olimpiadi sono cominciate, ma la cabinovia di Cortina non è pronta

È stato un grande pasticcio: ora la società responsabile ha rimandato l'apertura a metà febbraio, ma è ancora tutto incerto

Alla fine la cabinovia Apollonio-Socrepes a Cortina non è ancora pronta, com’era evidente da giorni, nonostante il governo e la società responsabile dei lavori auspicassero di completarla entro l’inizio delle Olimpiadi invernali. È una delle opere più complicate di queste Olimpiadi e dovrebbe servire a collegare Cortina con la pista Olympia delle Tofane, dove da domenica si terranno le gare di sci alpino femminile. L’impianto è da mesi molto contestato, perché il cantiere si trova in un’area notoriamente franosa, dove a settembre c’è stata appunto una frana.

https://www.ilpost.it/2026/02/06/cortina-cabinovia-socrepes-non-pronta-olimpiadi/

venerdì 6 febbraio 2026

Milano-Cortina 2026: come la società civile monitora costi e appalti delle Olimpiadi

Mancano poche ore all’inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. Un evento che, dal 2019 a oggi, è scivolato verso una gestione fortemente centralizzata, scandita da decisioni assunte per decreto, deroghe sistematiche al Codice dei contratti in nome dell'emergenza, previsione di figure commissariali dai contorni opachi e spazi di confronto pubblico sempre più esigui, come raccontato lavoro di approfondimento e inchieste di testate indipendenti.

https://www.valigiablu.it/milano-cortina-2026-costi-appalti-olimpiadi/

Gare, costi e polemiche: la guida completa alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono entrate nel vivo. I Giochi non sono solo un grande evento sportivo di portata globale, ma anche un banco di prova politico ed economico per l’Italia su come gestire le grandi opere, ingenti risorse pubbliche e le ripercussioni sociali e sull’ambiente. Le scelte prese in questi mesi, e negli ultimi anni, continueranno a produrre effetti ben oltre la fine delle gare.

Questa guida raccoglie tutti gli aspetti centrali dei Giochi: dal programma alle sedi, dagli atleti italiani in gara ai cantieri ancora aperti, fino ai costi, all’impatto sui territori e alle controversie che hanno accompagnato il conto alla rovescia.

https://www.goodmorningitalia.it/blog/gare-costi-e-polemiche-la-guida-completa-alle-olimpiadi-invernali-milano-cortina-2026

Da Cortina a Cortina. Le olimpiadi invernali

Esattamente dopo 70 anni la cittadina veneta torna ad ospitare, questa volta insieme a Milano, i giochi olimpici invernali

Dal 6 febbraio Cortina e Milano ospiteranno i giochi olimpici invernali. Per la cittadina veneta, una delle località sciistiche più famose del paese, si tratta di una seconda volta. La prima fu 70 anni fa, tra il il 26 gennaio e il 5 febbraio del 1956. In quell’occasione l’Italia si aggiudicò complessivamente tre medaglia: una d’oro, nel bob a due grazie a Lamberto Dalla Costa e Giacomo Conti che precedettero gli altri azzurri Eugenio Monti e Renzo Alverà; l’altro argento arrivò ancora nel bob, a quattro, con Eugenio Monti, Ulrico Girardi, Renzo Alverà e Renato Mocellini.

https://www.archivioluce.com/le-olimpiadi-invernali/

Il curling nell'arte

Oggi iniziano ufficialmente le Olimpiadi invernali, anche se le prime partite di curling sono state disputate già due giorni fa.

Questo sport nasce in Scozia in età medievale ma le più antiche rappresentazioni artistiche risalgono al Cinquecento con i dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio che ritraggono gruppi di contadini olandesi intenti a giocare a curling sui canali ghiacciati. Gran parte dei dipinti, però, è dell'Ottocento, epoca in cui questo sport sbarca negli USA e viene praticato in tutto il nord Europa.

https://www.didatticarte.it/Blog/?page_id=21805

Imane Khelif ha rivelato alcuni dettagli della sua partecipazione alle Olimpiadi del 2024

Quando era stata criticata la sua inclusione nelle gare di pugilato femminile, che poi aveva vinto

Mercoledì il quotidiano sportivo francese L’Equipe ha pubblicato un’intervista in cui per la prima volta la pugile algerina 26enne Imane Khelif racconta alcuni dettagli personali legati al caso mediatico che l’aveva riguardata durante le Olimpiadi di Parigi del 2024. Il Comitato Olimpico Internazionale fu molto criticato per averla fatta partecipare nella categoria femminile, da cui ai Mondiali dell’anno prima era invece stata esclusa.

https://www.ilpost.it/2026/02/05/imane-khelif-ha-rivelato-alcuni-dettagli-della-sua-partecipazioni-alle-olimpiadi-del-2024/

giovedì 5 febbraio 2026

ATTENZIONE!! Sul "Certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica" nei NGG

 Nel

PROGETTO TECNICO, NUOVI GIOCHI DELLA GIOVENTU’, A.S. 2025/2026 

al punto

7. CERTIFICAZIONI MEDICHE

si legge che

Le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti partecipanti agli eventi provinciali e regionali dei Nuovi Giochi della gioventù devono essere tutti in possesso del certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica

ATTENZIONE!!

Gli estensori del suddetto PROGETTO TECNICO sembrano dimenticare che nel decreto del 24 aprile 2013 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/07/20/13A06313/sg) del Ministro della Salute e del Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita” vengono definite, all’art. 3, attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti:

a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche,;

b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18febbraio 1982;

c) coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.

L'allegato H del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 2000, n. 272

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-10-02&atto.codiceRedazionale=000G0322&elenco30giorni=false

specifica che si intendono attività parascolastiche, di cui alla lettera a) sopra citata, le attività fisico sportive inserite nei Piani Triennali dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) svolte in orario extracurricolare, con partecipazione attiva e responsabile dell'insegnante, finalizzate alla partecipazione a gare e campionati e caratterizzate da competizioni tra atleti.

Nel dubbio interpretativo riguardo la lettera c) la Regione Lazio, con nota prot. n. 1050228 del 27-12-2019, ha chiesto al Ministero della Salute un parere, al fine di chiarire, cosa si intende per “fasi precedenti a quella nazionale”. Il Ministero della Salute, con nota prot. 4032 del 10.02.2020, a firma del Direttore Generale della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, si è espresso come di seguito riportato “Il decreto non fa alcuno specifico riferimento alle fasi provinciali e regionali dei giochi sportivi studenteschi, non consentendo, quindi, di escludere dall’obbligo di certificazione coloro che partecipano a campionati studenteschi anche nell’ambito di attività d'Istituto”.

Pertanto invito fortemente le colleghe e i colleghi ad agire in autotutela acquisendo sempre il certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica anche per le fasi di Istituto.

NOTA. Sempre l'allegato H del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 2000, n. 272

specifica che non necessitano di certificazione le attività ginnico-motorie con finalità ludico-ricreative, ginnico-formative,  riabilitative o  rieducative,  praticabili a prescindere  dall'età e senza controllo sanitario preventivo obbligatorio. Inoltre poiché nella scuola elementare i Giochi Sportivi Studenteschi sono limitati alla fase di Istituto e hanno carattere educativo, formativo e mai competitivo anch'esse non  necessitano di certificazione. 

Quindi la domanda: come si configurano le attività previste dal PROGETTO TECNICO, NUOVI GIOCHI DELLA GIOVENTU’, A.S. 2025/2026 per la SCUOLA PRIMARIA?

Pride House Milano 2026

Milano si prepara a vivere le Olimpiadi anche fuori dalle piste e dai palazzetti, con uno spazio che vuole essere accoglienza, incontro, festa e riflessione. Al Meet Digital Culture Center, in viale Vittorio Veneto 2, inaugura sabato 6 febbraio la Pride House Milano, cuore pulsante dell’Olimpiade culturale di Milano-Cortina 2026. Qui non ci sono biglietti introvabili per la cerimonia di apertura, ma ci sono schermi per seguire le gare in diretta, spettacoli teatrali, arte, cinema e la possibilità di incontrare atleti e ospiti internazionali.

Da Vancouver 2010 a Parigi 2024, fino a Milano-Cortina 2026, le Pride House dimostrano che lo sport può essere veicolo di consapevolezza, relazioni e diritti. La Pride House Milano non è solo un luogo dove guardare le Olimpiadi: è uno spazio aperto a tutta la città, dove il tempo della competizione diventa occasione di incontro, cultura e solidarietà.

Per scoprire il calendario completo degli eventi dal 6 al 22 febbraio:

https://www.eventbrite.com/cc/pride-house-milano-2026-4810190

Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Una delusione urbana e culturale su tutta la linea

Sulla soglia dell’apertura dei Giochi, sono necessarie alcune considerazioni sulla disorganizzazione di un evento grande ma dal lascito incerto, soprattutto in ambito culturale, infrastrutturale e sociale

https://www.artribune.com/attualita/2026/02/delusione-olimpiadi-2026/

Le Olimpiadi invernali nei film

Quattro storie vere, seppur romanzate, e due proprio inventate, per entrare in clima Milano Cortina

Ci sono diversi modi per prepararsi alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, che iniziano ufficialmente venerdì 6 febbraio (seppur precedute da alcune gare già il 4 e il 5). Potete leggere gli articoli già pubblicati sul Post, iscrivervi alla newsletter Doposcì, e anche guardare o riguardare uno o più d’uno tra i film presentati in questo articolo.

https://www.ilpost.it/2026/02/04/film-milano-cortina-olimpiadi-invernali/

L’amministrazione Trump ha avviato un’indagine contro Nike per discriminazione delle persone bianche

Negli Stati Uniti la Commissione per le pari opportunità professionali, un’agenzia federale che fa capo al governo e che si occupa di discriminazioni sul posto di lavoro, ha fatto sapere di star indagando Nike per «discriminazione razziale sistemica» delle persone bianche.

È il primo grande caso avviato dall’agenzia dopo che a gennaio il presidente Donald Trump aveva nominato Andrea Lucas alla presidenza: Lucas è una funzionaria nota per la sua vicinanza a posizioni di destra e contraria alle politiche di diversità e inclusione (D.E.I.), cioè i programmi per tutelare minoranze e categorie marginalizzate.

https://www.ilpost.it/2026/02/04/indagine-nike-discriminazione-persone-bianche/

Curling per principianti (archivio)

Introduzione a uno degli sport più unici.

Nella dodicesima puntata della ventunesima stagione dei Simpson, Homer e Marge, alla ricerca di una serata romantica, entrano in una pista di pattinaggio sul ghiaccio ma trovano il noleggio dei pattini chiuso e la pista occupata da gente intenta a fare altro. Homer è confuso, non riesce a credere che ci siano delle persone che frequentano la pista «di sabato sera per pulire il ghiaccio». Per fortuna arriva il preside Skinner a chiarirgli le idee: «Si chiama curling: i giocatori fanno scivolare le stone verso il cerchio o casa, mentre i compagni controllano la direzione e la velocità della stone spazzando il ghiaccio con la scopa speciale». È l’inizio di una grande avventura che vedrà i coniugi Simpson e il preside, guidati dalla madre di quest’ultimo, rappresentare gli Stati Uniti nel curling alle Olimpiadi di Vancouver 2010 e vincere la medaglia d’oro.

https://ultimouomo.com/curling-per-principianti

Breve storia delle piste da bob abbandonate (archivio)

Tre esempi dopo l'abbandono del progetto di Cortina.

Il 16 ottobre 2023 Giovanni Malagò, presidente del CONI, nonché membro CIO e presidente della Fondazione Milano-Cortina, si è presentato sul palco della 141° Sessione del Comitato Olimpico Internazionale e ha confermato qualcosa che in molti sospettavano:

«Il Governo ci ha informati che sta valutando l'opzione migliore e più sostenibile, ovvero non realizzare lo Sliding Center [la pista da bob, slittino e skeleton, nda] e spostare le gare in una sede già esistente e funzionante. Di conseguenza Milano Cortina 2026 deve individuare un'altra sede fuori dall'Italia».

https://ultimouomo.com/pista-da-bob-cortina-2026-cesana-torinese-sarajevo

Milano olimpica. Grande respiro internazionale o grande occasione mancata?

I grandi eventi come le Olimpiadi Invernali sono sempre un momento in cui le città ospitanti si mettono alla prova, e provano a immaginare il proprio futuro. Succede anche a Milano, anche se non senza difficoltà. Ecco come cambia la città della Madonnina 

https://www.artribune.com/progettazione/architettura/2026/02/milano-olimpiadi-invernali/

Fine dei giochi

“Se non c’è una strategia, non c’è un’eredità”. Le parole di Stefano Di Vita, intervistato da Caterina Orsenigo per PUBBLICO #70, racchiudono il senso e la domanda alla base di questo nuovo numero: cosa cambia quando si chiude un capitolo - anche breve - della storia di una città?

I grandi eventi portano con sé novità, non solo in architettura. Sono, infatti, un mezzo di trasformazione politica, economica, sociale. Ma la loro legacy non è immediata, né scontata: anche se apparentemente distaccati, questi momenti permettono a nuove realtà e modalità di partecipazione di ritagliarsi uno spazio, come racconta Lorenzo Pedrini nel suo approfondimento.

Influenze positive e negative, evoluzioni nascoste ed evidenti, PUBBLICO indaga sul giorno dopo la fine della festa, su cosa rimane dopo che la tappa si è esaurita, e sulle strategie per non disperdere l’eredità di questi appuntamenti, ma renderla qualcosa di duraturo, utile e sostenibile.

🟡 𝐅𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢 | 𝐋'𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 è il nuovo numero di PUBBLICO, la newsletter di Fondazione Feltrinelli.

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