Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

martedì 3 febbraio 2026

CAPDI. 📢 BOICOTTIAMO I NUOVI GIOCHI DELLA GIOVENTÙ! 🛑

Ciao a tutte e a tutti,
inoltro per conoscenza la comunicazione della CAPDI
A presto
Iacopo
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Colleghi, è il momento di far sentire la nostra voce.
La nostra professione è sotto attacco da una continua riduzione delle risorse e da una 𝙨𝙫𝙖𝙡𝙪𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙛𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙩𝙩𝙖𝙧𝙚.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗡𝗢 𝗮𝗶 𝗡𝗚𝗱𝗚 2026❓️
❌ 𝙁𝙤𝙣𝙙𝙞 𝙣𝙚𝙜𝙖𝙩𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙚: I finanziamenti vanno a Sport & Salute, non ai nostri istituti.
❌ 𝙈𝙚𝙣𝙤 𝙤𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙣𝙤𝙞: Il fondo per le attività complementari è sempre più esiguo. ❌ Utilizzo strumentale: Le nostre adesioni serviranno solo a sbandierare un successo mediatico che non sostiene il lavoro quotidiano dei docenti.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗼𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗲❓️
🚫 𝙉𝙊𝙉 𝙖𝙙𝙚𝙧𝙞𝙧𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙞𝙖𝙩𝙩𝙖𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖 dei Nuovi Giochi della Gioventù.
🚫 𝙉𝙊𝙉 𝙚𝙛𝙛𝙚𝙩𝙩𝙪𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙘𝙖𝙧𝙞𝙘𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙢𝙖𝙨𝙨𝙞𝙫𝙤 dei dati degli studenti.
✅ 𝗥𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮: attivare un Centro Sportivo Scolastico NON obbliga legalmente a partecipare ai Giochi. La partecipazione è volontaria!
𝘿𝙞𝙛𝙚𝙣𝙙𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙜𝙣𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙎𝙘𝙞𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙈𝙤𝙩𝙤𝙧𝙞𝙚 𝙚 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙖𝙪𝙩𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙖 𝙙𝙞𝙙𝙖𝙩𝙩𝙞𝙘𝙖. 𝘾𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙖 𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙨𝙥𝙤𝙧𝙩 𝙖 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙞 𝙖𝙥𝙥𝙧𝙤𝙫𝙖𝙩𝙞 𝙙𝙖𝙞 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙞 𝘾𝙤𝙡𝙡𝙚𝙜𝙞, senza piegarci a logiche esterne.
💪 𝗨𝗡𝗜𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘!

Il destino incerto degli sport invernali in Europa

Tra pochi giorni cominciano i giochi invernali di Milano Cortina, tra cannoni da neve e temperature troppo alte. Con la crisi climatica aumentano i dubbi su quanto sia ragionevole voler sciare a tutti i costi.

Il video di Arte.

https://www.internazionale.it/video/2026/01/30/sciare-europa-clima

Pepe Mujica e la sua bici

Prima ancora che guerrigliero e presidente dell’Uruguay, José Mujica era stato un ciclista. Pedalando imparò a conoscere il paese e a non arrendersi davanti agli ostacoli, anche quando aveva il vento contro.

Leggi l'articolo del Malpensante.

https://www.internazionale.it/magazine/fermin-mendez/2026/01/29/pepe-mujica-e-la-sua-bici

Fuorigioco sui media: perché lo sport delle donne è ancora un tabù

Il libro di Mara Cinquepalmi, "Tabù. Di donne, sport e informazione". è un viaggio necessario in un florilegio di pregiudizi: dal calcio femminile definito "scimmiesco" da Pasolini alle arciere di Rio 2016 chiamate "cicciottelle". Molte battaglie vinte, molte da fare

https://giulia.globalist.it/recensioni/2026/01/24/fuorigioco-sui-media-perche-lo-sport-delle-donne-e-ancora-un-tabu/

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, la sfida della parità riparte in 22 scatti

Alle Olimpiadi di Parigi si era raggiunta la parità, anche in termini di copertura da parte dei media. Poi il precipizio, con solo il 13% delle notizie di sport femminile nei tg nazionali: lo certifica una ricerca dell'Osservatorio di Pavia condotta da Monia Azzalini, in occasione della presentazione della mostra fotografica "Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle 100esperte". Vedremo cosa succederà nella kermesse invernale. Le premesse, secondo il Cio, sono buone.

https://giulia.globalist.it/eventi/2026/01/29/olimpiadi-milano-cortina-2026-la-sfida-della-parita-riparte-in-22-scatti/

Sophia Loren a Cortina 1956, madrina glamour delle prime Olimpiadi delle donne

Nel 1956 alle Olimpiadi invernali va in scena il nuovo volto dell’Italia: una giovane diva come madrina e centinaia di donne che, tra sport e lavoro, rompono il ghiaccio dell’emancipazione.

Uscendo dall’invisibilità. Il documentatissimo libro di due storiche dello sport ci racconta la loro avventura...

https://www.iodonna.it/attualita/costume-e-societa/2026/01/31/cortina-1956-sophia-loren-e-le-donne-protagoniste-delle-olimpiadi/

Olimpiadi invernali in bianco e nero

Ma soprattutto in bianco: quando la neve era vera e in genere tanta

Le Olimpiadi invernali esistono dal 1924 e in questi 102 anni sono cambiate parecchie cose: sono più partecipate, più lunghe, ricche di eventi e – specie queste di Milano Cortina – sempre più “diffuse”. Per circa metà della loro storia le Olimpiadi invernali hanno fatto a meno della neve artificiale (arrivò alle Olimpiadi solo negli anni Ottanta), ma non è che fosse sempre disponibile: nel caso mancasse, la si andava a prendere con camion e ceste, come successe ad Innsbruck, in Austria, nel 1964. 

Leggi tutto: https://ilpost.link/eSiKxx7PWC

lunedì 2 febbraio 2026

Archivio Luce Cinecittà. Vertigine Bianca di Giorgio Ferroni


Giorgio Ferroni firma soggetto, sceneggiatura e regia di questo documentario che racconta gli eventi dei giochi olimpici invernali del 1956 che si svolsero a Cortina d'Ampezzo.

Un documento eccezionale perché Ie olimpiadi invernali sono, oltre che una serie di gare, anche uno dei maggiori spettacoli che siano mai stati organizzati; una rivista indimenticabile, una fantastica serie di eventi sulla neve e sul ghiaccio, interpretata dai campioni del mondo di ogni specialità 

https://youtu.be/g2E0syj6XqM?si=Gcd-bQowAVOZoXk7

domenica 1 febbraio 2026

Wired. Oltre i limiti, è in edicola il numero di Wired sullo sport che cambia

L'edizione invernale del magazine mette al centro il legame sempre più stretto tra sport e tecnologia. Analisi dei dati, biotecnologie, nuovi materiali: vi raccontiamo come si trasformeranno atleti e gare, a partire dalle prossime Olimpiadi

https://www.wired.it/article/wired-in-edicola-sport-tecnologia-olimpiadi/

Salvarsi con la scherma

Intervista ad Amelio Castro, schermidore paralimpico per la squadra dei rifugiati.

Amelio Castro Grueso sembra felice. Attraverso lo sport e il calore umano, lo schermidore colombiano, rifugiato in Italia, classe 1992, ha trovato una nuova missione. In sedia a rotelle a causa di un incidente stradale nel 2012, abbandonato dalla famiglia e orfano di madre, è nel nostro Paese, con asilo politico, dal 2022. Nel 2024 ha preso parte ai Giochi Paralimpici di Parigi nella Squadra Paralimpica Rifugiati.

https://ultimouomo.com/amelio-castro-chi-e-schermidore-paralimpico-intervista

Bruce Lee e la nascita della cultura pop delle arti marziali moderne (Hypercritic).

Of all Bruce Lee‘s films, the 1973 martial arts cult classic Enter the Dragon is arguably the most famous and influential. After a series of successful Hong Kong action films showcasing his fighting skills, including The Big Boss (1971), Fist of Fury (1972), and The Way of the Dragon (1972), Lee collaborated with American director Robert Clouse.

The result was a genre-defining film that blended the scenic physicality typical of Hong Kong productions with a suspenseful, James Bond–esque approach to storytelling. If you have seen films, anime, or video games that pit good vs. evil in the context of a martial arts tournament, then Enter the Dragon is responsible. However, it’s not just about the action. With Enter the Dragon, Lee took the first step in bridging the gap between Western and Eastern cinema and pop culture.

https://hypercritic.org/collection/enter-the-dragon-bruce-lee-modern-martial-arts-pop-culture

Quando l'arte gioca a tennis

Con l’estate e i grandi tornei alle porte, torna alla memoria uno dei progetti più partecipativi della NGV Triennial 2023. L’artista britannico #DavidShrigley ha trasformato la National Gallery of Victoria in un vero campo da gioco creativo con Melbourne Tennis Ball Exchange: un’installazione interattiva composta da oltre 8.000 palline da tennis.

I visitatori erano invitati a prendere una pallina e sostituirla con un’altra, dando vita a uno scambio continuo durato dieci giorni. Le palline rientravano nell’opera annotate con nomi e date, scarabocchiate, colorate, decorate o segnate dal tempo e dall’uso. Il risultato non è stato un oggetto statico, ma un’opera collettiva in costante trasformazione, costruita gesto dopo gesto dalla comunità di Melbourne

https://www.ngv.vic.gov.au/program/david-shrigley-melbourne-tennis-ball-exchange/

Giorgia Ascari, la designer di caschi che vive in un paese di 8 abitanti

Otto abitanti, nessun benzinaio né negozi in cui acquistare il latte. Nessuna auto in coda ad aspettare nervosa il semaforo verde, piuttosto mucche intente a nutrirsi nei prati all’ombra delle Pale di San Martino.

È a Ren, frazione del comune di Gosaldo, nel cuore delle Dolomiti bellunesi, che ha scelto di vivere da vent’anni a questa parte Giorgia Ascari, tra le pochissime designer di caschi da auto e go-kart in Italia. Qui, ha creato il suo laboratorio e ha visto crescere la sua famiglia, concedendosi un ritmo lento che apparentemente contrasta con quello dei motori e dei circuiti a cui appartiene professionalmente.

https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/01/29/giorgia-ascari-la-designer-di-caschi-che-vive-in-un-paese-di-8-abitanti/

Il grande gioco. Il rovescio delle medaglie olimpiche

Il laboratorio milanese Off Topic e il Cio (Comitato insostenibili olimpiadi) hanno realizzato questo reportage sui costi sociali e ambientali delle Olimpiadi e la logica predatoria dei grandi eventi.

OpenDdb

Lo sport in mostra. Rappresentazioni e itinerari espositivi in Italia (1922-1943)

La SISS Società Italiana Storia dello Sport segnala con piacere l'uscita del libro del socio Claudio Mancuso: "Lo sport in mostra. Rappresentazioni e itinerari espositivi in Italia (1922-1943)" pubblicato per Viella Editrice

https://www.viella.it/libro/9791257011147

DidatticArte. Il Discobolo di Mirone visto dagli artisti

La nuova raccolta di oggi è dedicata a una famosissima statua greca in bronzo giunta a noi solo in copie di età romana. Si tratta del Discobolo di Mirone, un’opera del 460-450 a.C. che raffigura un atleta nudo impegnato nel lancio del disco e ritratto nel momento di massima rincorsa del braccio verso dietro, un attimo prima del tiro. 

Le due copie più integre sono il Discobolo Townley, conservato al British Museum di Londra, e il Discobolo Lancellotti, esposto a Palazzo Massimo alle Terme, Roma. Le due opere sono quasi identiche a parte la direzione della testa: rivolta verso il basso per la copia inglese, girata a guardare indietro per l’esemplare romano. Entrambe le copie differiscono dall’originale bronzeo per la presenza di un piccolo tronco di rinforzo dietro la gamba sinistra che serviva a evitare che le caviglie potessero spezzarsi per il peso della statua (i bronzi non corrono questo rischio e non presentano simili elementi di rinforzo). A partire dall’età neoclassica entrambe le statue diventano soggetto per artisti e incisori nonché oggetto di copia per imparare a disegnare (lo ha riprodotto persino van Gogh!). È possibile capire a quale delle due versioni si siano ispirati i pittori osservando la direzione della testa. Tra i tanti che lo hanno riprodotto anche Salvador Dalì con un’interpretazione surrealista del Discobolo che tiene in mano il disco solare. 

https://www.didatticarte.it/Blog/?page_id=38561

La tennista numero 1 al mondo e il suo rapporto ambiguo con il regime bielorusso

Aryna Sabalenka non ha mai preso posizione contro il dittatore Alexandr Lukashenko, anzi: per questo le tenniste ucraine non le stringono la mano

Leggi tutto: https://ilpost.link/zjmVsWqbC7

giovedì 29 gennaio 2026

Vite in campo. Olimpiadi che hanno cambiato la storia

Domani 30 gennaio, alle 18:30 a Milano, la rassegna Vite in campo organizzata da Feltrinelli.

Tema la vittoria di Ester Ledeckà alle olimpiadi invernali del 2018, partendo da un percorso iniziato nell’Europa dell’Est con le transizioni alla democrazia.

https://www.storiasport.com/vite-in-campo-olimpiadi-che-hanno-cambiato-la-storia/

mercoledì 28 gennaio 2026

Educazione motoria per la scuola primaria

Ciao a tutte e a tutti,

come molti avranno notato, leggendo la recente documentazione (v. box a destra), nell'organizzazione dei Nuovi Giochi della Gioventù é stata coinvolta anche la Scuole Primaria, essendo stata introdotta la figura del docente specialista. Ritengo pertanto utile aggiornare i colleghi su questa novità "professionale".

Chiarimento. Educazione fisica o educazione motoria? Le Indicazioni Nazionali del 2012 (DM n. 2547/2012) parlano di educazione fisica mentre la Legge 30.12.2021, che introduce lo specialista di tale disciplina nella scuola primaria, parla di educazione motoria.

La disciplina è la stessa: i docenti che sono stati inseriti nelle classi 4a e 5a  primaria insegneranno educazione motoria ma il riferimento normativo è sempre alle Indicazioni Nazionali (in cui si parla di educazione fisica). Per facilità di comprensione 😀 utilizzeremo entrambi i termini: educazione fisica per indicare la normativa, educazione motoria per indicare l’insegnamento.

La normativa. Da settembre 2022 numerosi laureati in scienze motorie e sportive sono stati introdotti nella scuola primaria come specialisti per l’insegnamento dell’educazione motoria; ciò in base alla legge n. 30 n. 234/2021 (Bilancio di previsione dello stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022 -2024, commi 329 -338), per la quale possono accedere a tale insegnamento sia i docenti che insegnavano già nella scuola primaria, e che erano in possesso anche di una specializzazione acquisita in educazione fisica (con doppio titolo, pertanto), sia i laureati in scienze motorie (L.M. 67, L.M. 68, L.M. 47).

Sicuramente ricorderete la condivisibile polemica sull'esclusione del Diploma Isef dai titoli di accesso.

Tale Legge ha introdotto gradualmente l’insegnamento dell’educazione motoria (E.M.) nella scuola primaria, per la classe 5a dall’a.s. 2022-2023 e per la classe 4a dall’a.s. 2023-2024.

I docenti possono  accedere a tale insegnamento mediante concorso abilitante, e sono equiparati ai docenti del medesimo grado di istruzione.

Le 2 ore di educazione motoria sono aggiuntive all’interno del tempo normale, mentre potranno essere svolte in compresenza nel tempo pieno.

Per un approfondimento si consiglia la lettura integrale della Nota del MIM mpi.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE.U.0002116.09-09-2022.h.16:31

https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/m_pi.AOODPIT.REGISTRO+UFFICIALE%28U%29.0002116.09-09-2022.pdf/b6fa18df-89f0-2562-d959-b186c74b25ab?t=1662747254876

avente per oggetto "Insegnamento di educazione motoria nelle classi quinte della scuola primaria da parte di docenti specialisti. Chiarimenti per l’anno scolastico 2022/2023". 

Commento. Attualmente in assenza di un intervento normativo aggiornato, l’estensione dell’educazione motoria a tutte le classi rimane sospesa. Le osservazioni avanzate recentemente (2025) da Anief mostrano un punto critico: senza una definizione chiara e condivisa del profilo dei docenti specialisti, il progetto rischierebbe di introdurre più problemi che soluzioni. Prima di avviare una riforma strutturale, appare necessario elaborare un modello professionale che consenta un’integrazione effettiva con il sistema organizzativo della primaria, superando la frammentazione e garantendo coerenza con gli obiettivi educativi del primo ciclo. Su questo punto ho la sensazione che le Università di Scienze Motorie e le Università di Scienze della Formazione Primaria non siano in grado di produrre un contributo condiviso.

martedì 27 gennaio 2026

Il fenomeno “Heated Rivalry” sta arrivando in Italia

A febbraio uscirà su HBO Max la serie tv più commentata degli ultimi mesi, sulla storia d'amore tra due giocatori di hockey sul ghiaccio

Nelle ultime settimane gli attori Hudson Williams e Connor Storrie, che fino a un paio di mesi fa erano sconosciuti e si guadagnavano da vivere con lavori saltuari, hanno ottenuto una visibilità enorme e inaspettata in tutto il mondo. Sono stati intervistati dalle principali riviste di moda e intrattenimento americane, hanno consegnato un premio all’ultima edizione dei Golden Globe e domenica hanno portato la fiaccola olimpica a Feltre, in provincia di Belluno.

https://www.ilpost.it/2026/01/26/heated-rivalry-successo/