L’ISTAT conduce un’indagine annuale sull’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole in cui, fra l’altro, si valuta anche la partecipazione alle attività motorie organizzate dalla scuola.
Lo scorso anno è stata pubblicata l'ultima indagine
L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità - Anno scolastico 2023-2024
A pagina 8 del testo integrale
https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/03/Alunni-con-disabilita-as-23-24.pdf
si legge che è molto diffusa la partecipazione all’attività motoria.
Il 93% degli alunni con disabilità prende parte all’attività motoria, con differenze territoriali e tra gli ordini scolastici poco rilevanti. Anche in questo caso, il motivo principale della mancata partecipazione è legato alla condizione di disabilità (83% dei casi) a cui si aggiunge un 4% che non partecipa per la mancanza di una figura di supporto.
Alle attività sportive diverse da quelle rientranti nel piano della didattica curricolare, come per esempio gare sportive, prende parte il 21% degli alunni con disabilità, quota che cresce nelle scuole secondarie di primo grado attestandosi al 27%.
Anche in questo caso la partecipazione diminuisce nelle scuole del Mezzogiorno (18% degli alunni), soprattutto nella scuola dell’infanzia e nella scuola secondaria di secondo grado (rispettivamente 14% e 13%); di contro al Nord si registrano i livelli più alti (24%) con punte massime nella scuola secondaria di primo grado (28%) (Figura 6).
Una breve linea temporale
1977. La normazione dell’integrazione scolastica prende avvio in modo organico con la Legge 517 del 4 Agosto 1977 che definisce modalità e strumenti per la sua realizzazione.
1992. Legge 104 ha dato sostanza e organicità alla realizzazione di un vero progetto di vita della persona con disabilità, integrando le azioni della famiglia, della scuola, del sociale, del lavoro.
2003. Anno europeo delle persone con disabilità. Nel Congresso sulla Disabilità, tenutosi a Madrid nel 2002, l’Unione Europea ha dichiarato che le persone disabili hanno gli stessi diritti fondamentali degli altri cittadini. I disabili rivendicano pari opportunità di accesso al lavoro come alla scuola, alla formazione, alle nuove tecnologie, ai servizi sociali e sanitari, allo sport e al tempo libero, ai prodotti e ai beni di consumo.
2004. Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport. Il Parlamento Europeo indica come obiettivo quello di promuovere lo sport come strumento educativo e rivalorizzare l’immagine dello sport nella società.
2007. Nel 2007 l’Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma (Foro Italico) bandisce il Master di 1° livello in Processi di integrazione in attività motorie.
2007. Nota USP Roma prot. n. 21684 del 23.10.2007. Il Provveditorato agli Studi di Roma in collaborazione con lo IUSM, il CIP e Special Olympics organizza un corso di aggiornamento per docenti di 1° e 2° grado sull’attività sportiva integrata.
In quegli anni presso l’USP di Roma esisteva un gruppo di lavoro formato da docenti dedicato esclusivamente allo sport integrato.
2009. LINEE GUIDA sulla riorganizzazione delle attività di educazione fisica e sportiva nelle scuole secondarie di I e II grado.
L’attività sportiva si concretizza dunque come momento di verifica in itinere di un lavoro svolto con continuità dai docenti di educazione fisica nelle proprie scuole. Questa continuità va perseguita tendenzialmente nei confronti di tutti gli alunni, compresi quelli con disabilità, nei confronti dei quali va anzi posta una particolare attenzione in ragione del notevole contributo che l’attività sportiva può portare ad una piena integrazione scolastica degli stessi nonché alla loro crescita umana
2010. Nota MIUR - Prot.n. 2656 - 8 aprile 2010. Attività sportiva anno scolastico 2009/2010.
Si conferma, altresì, che hanno titolo a partecipare alle attività i docenti di sostegno appartenenti alle classi di concorso di educazione fisica che curano in particolare le attività relative agli alunni con disabilità.
Per un approfondimento generale sull'attività motoria durante l'età dello sviluppo ho scritto due post
- E dopo l'ubriacatura olimpica guardiamo ai dati per un bagno di realtà
https://educazionefisica.blogspot.com/2026/02/e-dopo-lubriacatura-olimpica-guardiamo.html
- Lo sport in Norvegia: da bambini non si compete, ecco perché da grandi si vince
https://educazionefisica.blogspot.com/2026/03/lo-sport-in-norvegia-da-bambini-non-si.html











