Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

mercoledì 18 marzo 2026

Storia dei miei pesi

Perché un corpo femminile muscoloso è percepito come un pericolo?

Da piccola tre volte a settimana accompagnavo mia madre e mio padre in una sala pesi a Catania, in un garage sotterraneo di via Torino. Uno stanzone dall’aria densa a cui si accedeva da una saracinesca, dove i macchinari ti lasciavano l’odore metallico sui palmi della mano per giorni, anche se avevi undici anni e per emulazione avevi solo sfiorato un manubrio a corda completamente scarico di peso.

https://ultimouomo.com/sollevamento-pesi-racconto-personale-corpo-femminile-muscoli-perche-percepito-con-pericolo

Parlo spesso di bici #55. Città, genere maschile

Le nostre città sono ancora poco pensate per chiunque non si riconosca nell'uomo "standard". Eventi da seguire nei prossimi mesi

Questa newsletter la dedico a un corposo articolo appena uscito che ho scritto per BC, la rivista di FIAB. La redazione ha deciso di metterlo a disposizione di chiunque e quindi eccomi qui a condividerlo. 

https://elisagallo.substack.com/p/parlo-spesso-di-bici-55-citta-genere

Storie di raccattapalle

Non sempre chi sta dietro la porta è ininfluente in una partita.

Nella stagione 2008-2009 la Federcalcio, accogliendo le istruzioni dell'International Board, ha introdotto nel regolamento nuove disposizioni sui raccattapalle. Oggi i testi ufficiali prescrivono la presenza di dieci ragazzi a partita a carico della società ospitante, ciascuno dei quali munito di un pallone. Devono essere così schierati: due lungo ciascuna linea di fondo, all'altezza delle intersezioni con la linea dell'area di rigore, e tre lungo le due linee laterali (uno a centrocampo, gli altri due più o meno alla metà di ogni metà campo). Sembra tutto facile ed estremamente meccanico: invece, mai sottovalutare il potenziale creativo di uno sport in cui il fattore umano può essere moltiplicato per sé stesso infinite volte.

https://ultimouomo.com/storie-di-raccattapalle

La forza di sfidare i luoghi comuni

Keerthana Kunnath ha ritratto le atlete di culturismo in India. Il suo lavoro è esposto alla Biennale della fotografia femminile di Mantova.

Scopri il portfolio. http://intern.az/1PHR

I peggiori mondiali della storia del calcio

A dicembre lo spettacolo di Don e Johnny è arrivato a Washington.

Dopo varie esibizioni alla Casa Bianca, e alcune tappe del tour in Egitto, Qatar e Arabia Saudita, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello della Fifa Gianni Infantino – “Johnny” come lo chiama Trump – hanno condotto il sorteggio per la fase a gironi dei mondiali di calcio maschili del 2026 al John F. Kennedy center for the performing arts, dove Johnny ha assegnato al suo amico il “premio Fifa per la pace”, inventato per l’occasione. È stata un’inaugurazione appropriata per quello che si preannuncia come il peggior mondiale di sempre, in termini calcistici, ambientali e politici.

Internazionale 1648 | 16 gennaio 2026

https://www.internazionale.it/magazine/cas-mudde/2026/01/15/i-peggiori-mondiali-della-storia-del-calcio

martedì 17 marzo 2026

Bologna. Kairos, la mostra fotografica sulla montagna inclusiva

Inaugura sabato 21 marzo alle ore 11, presso lo spazio espositivo di Essse Caffè Store di via Galliera 18b a Bologna, la mostra fotografica Kairos, sulla montagna inclusiva

Protagonisti dell’esposizione, curata da Alberto Benchimol presidente della fondazione Sportfund Ets, saranno gli scatti del fotografo trentino Filippo Frizzera che da anni documenta le imprese dei partecipanti al progetto Brenta Open, iniziativa promossa da Sportfund Ets e l’associazione Dolomiti Open e coordinata dalla Guida alpina Simone Elmi.

https://www.comunicaffe.it/mostra-fotografica-kairos-filippo-frizzera-bologna/

lunedì 16 marzo 2026

La gara più difficile, praticamente impossibile: andare in bagno!

Una ragazza con disabilità motoria che aveva affrontato competizioni sportive e allenamenti durissimi deve cambiare scuola per un motivo che dovrebbe essere banale in qualsiasi luogo civile: andare in bagno.

«Eppure – scrive Marco Macrì – le norme e le circolari ci sono, così come c’è un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che parla chiaro e perfino le indennità economiche per il personale. Quello che manca, così come accade spesso, è la cosa più banale: applicare tutto ciò!»

https://superando.it/2026/03/16/la-gara-piu-difficile-praticamente-impossibile-andare-in-bagno/

Torino. “Corpi queer e disabilità. Sguardi intersezionali e immaginari collettivi”

Il 20 marzo a Torino è in programma “Corpi queer e disabilità. Sguardi intersezionali e immaginari collettivi”, giornata di studi organizzata in collaborazione con l’Università di Torino, il CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere) e il Laboratorio ISMI (Intersectional Sudies on Multiple Inequalities), iniziativa che prevede interventi di accademici provenienti da diverse Università, nonché alcuni workshop paralleli

https://superando.it/2026/03/16/corpi-queer-e-disabilita-sguardi-intersezionali-e-immaginari-collettivi/

venerdì 13 marzo 2026

Bellissima tristezza

Il rapporto dello sci con la velocità, il pericolo e la morte.

Un uomo se ne va verso il bosco. Ha appena lanciato i bastoncini dall’altra parte della pista, si è tolto gli sci e ha gettato alle ortiche una medaglia d’oro olimpica in slalom speciale. È una scena che stringe il cuore: la sua andatura è incerta, cade come se fosse un bambino che ha visto la neve per la prima volta. Una gara di sci alpino può ridurre così chiunque.

https://ultimouomo.com/sci-rapporto-morte-misure-sicurezza-bellissima-tristezza

giovedì 12 marzo 2026

Nella testa di chi ama il brivido

Scalano un grattacielo senza protezioni o si lanciano con il paracadute da una scogliera: per la scienza le persone che praticano sport estremi sono più responsabili di quello che sembra 

Alle Paralimpiadi invernali ci sono gare in cui si guida

Nello sci alpino da seduti gli atleti e le atlete usano il sit-ski: un monoscì messo sotto a un sedile, che c'entra a suo modo con la Formula 1

Leggi tutto: https://ilpost.link/3pnVyFJX8f

mercoledì 11 marzo 2026

Cosa fa, e soprattutto cosa dice, un atleta guida nello sci alpino

Cioè chi scende davanti a sciatrici e sciatori ipovedenti o ciechi, raccontato da uno che partecipa alle Paralimpiadi di Milano Cortina

Leggi tutto: https://ilpost.link/KxWolocoj1

martedì 10 marzo 2026

Cinque calciatrici della nazionale iraniana hanno ottenuto asilo in Australia

Cinque calciatrici della nazionale iraniana, che dall’inizio della guerra in Medio Oriente si trovavano fuori dal paese per la Coppa d’Asia, hanno ottenuto asilo in Australia.

Martedì 10 marzo il ministro dell’Interno australiano Tony Burke ha annunciato che cinque di loro, tra cui la capitana Zahra Ghanbari, sono scappate dall’hotel dove si trovavano, sono state trasferite in un luogo sicuro dalla polizia australiana e hanno ottenuto un visto umanitario: «Possono rimanere in Australia, qui sono al sicuro», ha detto Burke. Il visto è stato offerto a tutte le calciatrici, ma per ora lo hanno accettato solo in cinque. Il primo ministro Anthony Albanese ha fatto sapere che l’offerta di asilo resta valida anche per il resto della squadra

https://www.ilpost.it/2026/03/10/cinque-calciatrici-nazionale-iraniana-ottenuto-asilo-australia/

Come la Cina è diventata così forte alle Paralimpiadi invernali

In pochi anni è passata dal quasi non esserci allo stravincere: c'entrano le Paralimpiadi di casa nel 2022 e il trasferimento di talento, tra le altre cose

Dal 2004 la Cina è il paese con più ori e più medaglie totali a ogni edizione delle Paralimpiadi estive. Alle Paralimpiadi invernali invece partecipa dal 2002, e solo nel 2018 vinse la sua prima medaglia. Le cose cambiarono di colpo nel 2022, quando Pechino ospitò le Olimpiadi invernali e di conseguenza anche le Paralimpiadi invernali.

https://www.ilpost.it/2026/03/10/cina-paralimpiadi-ori-medagliere-forte/

The Basketball Dream - Marco Belinelli

Un'opportunità educativa per tutte le scuole secondarie di I e II grado 

Gruppo Spaggiari Parma, attraverso ClasseViva EXTRA, l’ecosistema che connette scuola, famiglie e territorio, sostiene un’iniziativa nazionale dedicata alle scuole: portare studenti e studentesse al cinema il 17 e 18 marzo per la proiezione speciale del docufilm “The Basketball Dream – Marco Belinelli”.

Un evento che unisce cinema, formazione e valori universali, pensato per stimolare una riflessione concreta su sogno, impegno, resilienza, lavoro di squadra e responsabilità verso la propria comunità. 

https://www.thebasketballdream.it/

In acqua siamo solo io e lui»: l'intervista con la nuotatrice paralimpica Giulia Ghiretti sul corpo che cambia

In occasione della Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 abbiamo parlato con l'atleta, Ambassador dei Giochi, della sua identità e del rapporto con il proprio corpo dopo l'incidente

Quando le chiediamo che cosa rappresenti, per lei, il corpo nel nuoto ci risponde che è l'espressione massima della sua identità. In acqua sono solo lei e lui, senza carrozzina, senza ausili di sorta. Forse è proprio per questo che Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica in carica, con la medaglia d'oro nei 100 rana Sb4 alle Paralimpiadi di Parigi 2024, ha scelto quella del nuoto come disciplina: «Si tratta dell'unico sport paralimpico dove sei tu da solo con il tuo corpo, - racconta - non sono sorpresa dalle possibilità che mi ha dato, perché è il risultato di scelte ben precise: i limiti sono oggettivi, le possibilità sono sotto gli occhi di tutti. Per me il corpo nel nuoto resta tutto, senza non sarei un'atleta».

https://www.cosmopolitan.com/it/bellezza/viso-corpo/a70678878/paralimpiadi-milano-cortina-2026-giulia-ghiretti-intervista/

Dieci miti da sfatare sullo sport

Mangiare prima di allenarsi è sbagliato? Con l’età è più difficile farsi i muscoli? Ogni settimana la rubrica di Internazionale Vero o falso? prova a sfatare alcuni miti e a chiarire i dubbi più comuni sulle nostre abitudini. Dieci risposte sull’attività fisica.

https://www.internazionale.it/notizie/2026/03/10/dieci-miti-da-sfatare-sullo-sport

Il linguaggio è parte della cura


Quando parliamo di obesità, contribuiamo a costruire il modo in cui quella condizione viene compresa, affrontata, vissuta. Possiamo scegliere un linguaggio che semplifica e giudica. Oppure un linguaggio che riconosce complessità, responsabilità condivisa, dignità.

  • Video

https://youtu.be/kQ4qfuAhF2w?si=7_gNNg2LnB368PWB

  • Glossario

https://cdn.sanity.io/files/m0s2vggy/production/db39c6fad40769f42d76332c07759a97b1d753a3.pdf

lunedì 9 marzo 2026

La neutralità ipocrita e vigliacca del Comitato Olimpico Internazionale

Qualsiasi discorso sui valori dello sport e dei Giochi Olimpici può essere ritenuto ormai completamente obsoleto.

Le Paralimpiadi iniziate il 6 marzo rappresentano una pietra tombale sulla narrazione attorno alla quale, alla fine dell’Ottocento, Pierre de Coubertin aveva costruito il rilancio dei Giochi Olimpici.

https://www.valigiablu.it/fine-tregua-olimpica-neutralita-cio/

sabato 7 marzo 2026

Cosa sappiamo dell’attività motoria nelle scuole da parte degli alunni con disabilità?

L’ISTAT conduce un’indagine annuale sull’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole in cui, fra l’altro, si valuta anche la partecipazione alle attività motorie organizzate dalla scuola.

Lo scorso anno è stata pubblicata l'ultima indagine

L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità - Anno scolastico 2023-2024

https://www.istat.it/comunicato-stampa/linclusione-scolastica-degli-alunni-con-disabilita-anno-scolastico-2023-2024/

A pagina 8 del testo integrale

https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/03/Alunni-con-disabilita-as-23-24.pdf

si legge che è molto diffusa la partecipazione all’attività motoria.

Il 93% degli alunni con disabilità prende parte all’attività motoria, con differenze territoriali e tra gli ordini scolastici poco rilevanti. Anche in questo caso, il motivo principale della mancata partecipazione è legato alla condizione di disabilità (83% dei casi) a cui si aggiunge un 4% che non partecipa per la mancanza di una figura di supporto.

Alle attività sportive diverse da quelle rientranti nel piano della didattica curricolare, come per esempio gare sportive, prende parte il 21% degli alunni con disabilità, quota che cresce nelle scuole secondarie di primo grado attestandosi al 27%.

Anche in questo caso la partecipazione diminuisce nelle scuole del Mezzogiorno (18% degli alunni), soprattutto nella scuola dell’infanzia e nella scuola secondaria di secondo grado (rispettivamente 14% e 13%); di contro al Nord si registrano i livelli più alti (24%) con punte massime nella scuola secondaria di primo grado (28%) (Figura 6).


Una breve linea temporale

1977. La normazione dell’integrazione scolastica prende avvio in modo organico con la Legge 517 del 4 Agosto 1977 che definisce modalità e strumenti per la sua realizzazione.

1992. Legge 104 ha dato sostanza e organicità alla realizzazione di un vero progetto di vita della persona con disabilità, integrando le azioni della famiglia, della scuola, del sociale, del lavoro.

2003. Anno europeo delle persone con disabilità. Nel Congresso sulla Disabilità, tenutosi a Madrid nel 2002, l’Unione Europea ha dichiarato che le persone disabili hanno gli stessi diritti fondamentali degli altri cittadini. I disabili rivendicano pari opportunità di accesso al lavoro come alla scuola, alla formazione, alle nuove tecnologie, ai servizi sociali e sanitari, allo sport e al tempo libero, ai prodotti e ai beni di consumo. 

2004. Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport. Il Parlamento Europeo indica come obiettivo quello di promuovere lo sport come strumento educativo e rivalorizzare l’immagine dello sport nella società. 

2007. Nel 2007 l’Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma (Foro Italico) bandisce il Master di 1° livello in Processi di integrazione in attività motorie.

2007. Nota USP Roma prot. n. 21684 del 23.10.2007. Il Provveditorato agli Studi di Roma in collaborazione con lo IUSM, il CIP e Special Olympics organizza un corso di aggiornamento per docenti di 1° e 2° grado sull’attività sportiva integrata.

In quegli anni presso l’USP di Roma esisteva un gruppo di lavoro formato da docenti dedicato esclusivamente allo sport integrato.

2009. LINEE GUIDA sulla riorganizzazione delle attività di educazione fisica e sportiva nelle scuole secondarie di I e II grado.

L’attività sportiva si concretizza dunque come momento di verifica in itinere di un lavoro svolto con continuità dai docenti di educazione fisica nelle proprie scuole. Questa continuità va perseguita tendenzialmente nei confronti di tutti gli alunni, compresi quelli con disabilità, nei confronti dei quali va anzi posta una particolare attenzione in ragione del notevole contributo che l’attività sportiva può portare ad una piena integrazione scolastica degli stessi nonché alla loro crescita umana

2010. Nota MIUR - Prot.n. 2656 - 8 aprile 2010. Attività sportiva anno scolastico 2009/2010.

Si conferma, altresì, che hanno titolo a partecipare alle attività i docenti di sostegno appartenenti alle classi di concorso di educazione fisica che curano in particolare le attività relative agli alunni con disabilità.


Per un approfondimento generale sull'attività motoria durante l'età dello sviluppo ho scritto due post

  • E dopo l'ubriacatura olimpica guardiamo ai dati per un bagno di realtà

https://educazionefisica.blogspot.com/2026/02/e-dopo-lubriacatura-olimpica-guardiamo.html

  • Lo sport in Norvegia: da bambini non si compete, ecco perché da grandi si vince

https://educazionefisica.blogspot.com/2026/03/lo-sport-in-norvegia-da-bambini-non-si.html