Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

mercoledì 25 febbraio 2026

USR Lazio. FIPAV CR Lazio: 11° Torneo Sitting Volley


Si allega il programma della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) Comitato Regionale Lazio dell'11° Torneo Sitting Volley Scuola e 15° Torneo Beach Volley Scuola rivolto a tutte le istituzioni scolastiche di Secondo grado di Roma e provincia.

Si segnala che il termine ultimo delle iscrizioni è il 31 marzo 2026.

https://www.atpromaistruzione.it/atp/2026/02/iniziative-e-progetti-per-la-s-2025-26-fipav-cr-lazio-11-torneo-sitting-volley-e-15-torneo-beach-volley-scuola/

Approfondimenti

  • A Scuola di Sitting Volley: l'azzurra Giulia Bellandi ci spiega le regole

Un tutorial con protagonista l'azzurra della Nazionale Femminile di Sitting Volley Giulia Bellandi. Ora non vi resta che provare questo bellissimo sport

https://youtu.be/xDaJdHYLtkQ?si=eR01IIY1H7eojLaG

  • Bologna University Press. Sport e inclusione nel sitting volley

a cura di Giovanni Paruto, Daniele Veratti

Open access. Quaderni di diritto delle attività motorie e sportive

https://buponline.com/prodotto/sport-e-inclusione-nel-sitting-volley/

  • Le guide della Pallavolo. Sitting volleyball

Luigi Bertini

Calzetti Mariucci, 2013

https://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/sitting-volleyball

martedì 24 febbraio 2026

Le Olimpiadi di Milano Cortina hanno nascosto bene i problemi

Sono piaciute e sono andate bene, facendo passare in secondo piano l'insostenibilità dei Giochi invernali

Dopo diverse edizioni organizzate in modo così imponente da sembrare una messa in scena, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina sono generalmente piaciute – in Italia e all’estero – anche perché sono sembrate normali. Molte gare si sono svolte in posti di montagna in cui ha nevicato, in un’atmosfera percepita come autentica e alpina (non era stato così per Pechino 2022). La politica nazionale e internazionale è stata presente ma non ha sovrastato lo sport. Tra gli argomenti extrasportivi che hanno fatto più scalpore ci sono stati il doppio tocco nel curling e un biatleta che ha confessato un tradimento in diretta mondiale: quasi pettegolezzi, rispetto per esempio al grave scandalo sul doping di Stato russo scoperto dopo le Olimpiadi invernali di Sochi 2014.

https://www.ilpost.it/2026/02/24/milano-cortina-2026-olimpiadi-invernali-bilancio-insostenibilita-problemi/

[Evento Live Gratuito] Aspettando le Paralimpiadi: esperienze da protagonisti tra sport e accessibilità

Aspettando le Paralimpiadi: esperienze da protagonisti tra sport e accessibilità 

📅 Mercoledì 4 marzo 2026 dalle 18:00 alle 19:00 in diretta su Zoom 

INFO

https://yeahimpresasociale.it/aspettando-le-paralimpiadi-esperienze-da-protagonisti-tra-sport-e-accessibilita/

lunedì 23 febbraio 2026

Ogni paese conta le medaglie un po’ come vuole

Chi guarda il totale, chi privilegia gli ori: è giusto così, visto che non c'è una vera regola, e comunque in ogni caso vince la Norvegia

Con la fine delle Olimpiadi invernali è diventato definitivo anche il medagliere, una sorta di classifica dei paesi in gara alle Olimpiadi. È una classifica che va contro lo spirito olimpico e il principio universalistico di unione tra popoli e nazioni promosso dalle Olimpiadi, ma allo stesso tempo è una sintesi efficace e un modo praticamente inevitabile per fare confronti tra paesi, per riassumere i risultati sportivi delle Olimpiadi in un unico grande resoconto generale.

https://www.ilpost.it/2026/02/23/criteri-classifica-olimpiadi-medaglie/

Le parole del segretario generale del Coni Carlo Mornati non sono innocenti

Le parole del segretario generale del Coni Carlo Mornati non sono innocenti, al contrario sono pericolose per quello che lui pensa sia la scuola, un bacino da cui attingere. Il signor Carlo Mornati ricorda i Signori Grigi del libro " Momo" dello scrittore tedesco Michael Ende. Uomini che rubano il tempo delle persone.

“o c’è un cambio radicale nelle scuole, dove si può attingere a un bacino naturale inserendo lo sport nei piani didattici come si fa nei Paesi anglosassoni, oppure diventa complicato. Lo sport a scuola da noi è educazione motoria, non si ha un approccio serio“

https://www.dire.it/21-02-2026/1216683-olimpiadi-cortina-mornati-atleti-medaglie-premi-coni/

E dopo l'ubriacatura olimpica guardiamo ai dati per un bagno di realtà

NOTA

Per coloro che si occupano di "comunicazione" è molto interessante notare come gli estensori dei comunicati stampa, con l'avvicinarsi dell'evento olimpico, si siano impegnati a giocare con la lingua italiana per veicolare il "giusto" messaggio.

L'esempio più imbarazzante è proprio quello che segue. Le affermazioni sono vere entrambe ma veicolano significati diversi

- una persona su tre pratica con continuità uno sport

- due persone su tre non praticano con continuità uno sport

Vabbè dai, sono ragazzi...

La pratica sportiva in Italia. Due persone su tre non praticano con continuità uno sport

L’Istat, in collaborazione con il Ministro per lo sport e i giovani, Sport e salute Spa e l’Istituto per il Credito sportivo e culturale, presenta i risultati dell’Indagine sulla pratica sportiva in Italia 

https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-pratica-sportiva-in-italia/

In 10 anni cresce la quota di chi smette di fare sport

Nel 2024 oltre 14 milioni e 600mila persone di 3 anni e più (il 25,4%) dichiarano di aver abbandonato la pratica sportiva (i cosiddetti dropout) in un certo momento della loro vita. Il fenomeno è più diffuso tra gli uomini (27,5%) rispetto alle donne (23,4%) e si concentra soprattutto nelle fasce di età centrali, chiaramente a causa dei maggiori impegni legati a famiglia e lavoro tipici di questa fase della vita.

Anche per l’interruzione della pratica sportiva emergono forti differenze territoriali: le interruzioni sono più frequenti nel Centro-nord (26,8%) rispetto al Mezzogiorno (22,7%), dove però la pratica sportiva è generalmente meno diffusa.

Rispetto al 2015, quando i dropout erano il 20,2%, si registra un netto aumento. Dunque, se da un lato cresce, come sottolineato in precedenza, il numero di chi pratica sport, dall’altro aumenta anche chi, a un certo punto, smette. In particolare, tra il 2015 e il 2024, l’incremento più marcato si è avuto tra gli adulti e gli anziani over 60, con un aumento di circa 10 punti percentuali.

L’interruzione della pratica sportiva è un fenomeno da monitorare, soprattutto tra i più giovani. Già a partire dai 10 anni, infatti, cresce il numero di chi dichiara di aver smesso di fare sport. Nel 2024 sono circa 1 milione e 560mila i giovani tra i 10 e i 24 anni che affermano di aver praticato sport in passato, ma di averlo poi abbandonato (18,3% in questa fascia d’età).

Il fenomeno riguarda più le ragazze (21,6%) dei ragazzi (15,1%) e avviene anche più precocemente: in media a 14 anni per le ragazze contro i 15 dei coetanei maschi.

Per quanto riguarda le motivazioni, più di un giovane ex-sportivo su due ha smesso per mancanza di tempo (41,9%) o per perdita di interesse verso lo sport (39,1%). Altri motivi frequenti includono gli impegni scolastici (16,2%), l’emergere di nuovi interessi (10,6%), la stanchezza o la pigrizia (8,4%). Il 7,6% segnala le difficoltà economiche, mentre per il 5,9% la decisione è stata influenzata dalla mancanza di strutture adeguate o dalla difficoltà a raggiungerle (Figura 7).

L’analisi per genere rivela ulteriori differenze: le ragazze interrompono più spesso per mancanza di tempo e motivi legati allo studio, mentre tra i ragazzi prevalgono la perdita di interesse e la pigrizia.

(fonte: pag. 8, https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/06/La-pratica-sportiva-in-Italia_2024.pdf)

Sportivamente - La pratica sportiva in Italia e in Europa

Che lo sport faccia bene alla salute ormai è cosa nota. Ma quanto viene praticato in Italia e nel resto d’Europa? Per saperne di più sull’attività fisica degli adulti la redazione di Dati alla mano ha intervistato Laura Iannucci, ricercatrice Istat esperta della materia.

https://www.istat.it/it/archivio/283460

venerdì 20 febbraio 2026

Nell'antichità le donne potevano partecipare alle Olimpiadi?

Nell'antica Grecia, durante le Olimpiadi le donne sposate non erano neanche ammesse sugli spalti, ma una spartana riuscì a vincere due ori olimpici, senza scendere in campo.

Nell'antica Grecia i Giochi olimpici erano appannaggio maschile: in virtù del loro limitatissimo ruolo sociale, le donne non solo non potevano partecipare, ma neppure assistere alle gare. A eccezione della sacerdotessa della dea Demetra, delle bambine accompagnate dal proprio padre e delle proprietarie di cavalli e finanziatrici di carri per la corsa delle quadrighe. In questo modo, la nobile spartana Cinisca fu la prima donna a vincere indirettamente due Olimpiadi, nel 396 e nel 392 a.C.

https://www.focus.it/cultura/storia/nell-antichita-le-donne-potevano-partecipare-alle-olimpiadi

Rivincite. Quando lo sport non è solo competizione

Nello sport giovanile la competizione è diventata un filtro spietato: chi non eccelle resta in panchina, chi non regge la pressione se ne va. Centomila adolescenti l’anno abbandonano così campi e palestre.

A Genova, la Paladonbosco Volley sceglie di disinnescare questa logica: non l’agonismo tossico, ma una squadra che tiene insieme, valorizza, rimette in gioco. “Rivincite” racconta come la cura possa diventare l’altra faccia dello sport e della società che potremmo essere. 

https://fondazionefeltrinelli.it/pubblico/rivincite/

giovedì 19 febbraio 2026

Il governo ucraino boicotterà le Paralimpiadi per protestare contro la partecipazione di atleti russi e bielorussi in rappresentanza dei rispettivi paesi

Il governo ucraino ha fatto sapere che nessuno dei suoi rappresentanti parteciperà ai Giochi Paralimpici invernali del 2026.

È una reazione alla decisione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che martedì ha stabilito che sei atleti russi e quattro bielorussi potranno partecipare alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 usando la bandiera, la divisa e l’inno dei loro paesi. Gli atleti ucraini parteciperanno comunque ai Giochi.

https://www.ilpost.it/2026/02/19/ucraina-boicotta-paralimpiadi/

Olimpiadi, come il grande affare si è mangiato gli ideali

Alle Olimpiadi di Milano Cortina gli azzurri stanno regalando emozioni bellissime. Più controverso il bilancio dell’organizzazione: i costi si attesteranno tra 5,7 e 5,9 miliardi di euro, gran parte dei quali per strade, piste, villaggi per atleti.

L’impatto ambientale è calcolato in 2,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, che causeranno la perdita di 5,5 km quadrati di manto nevoso. Secondo S&P Global i Giochi “non lasceranno un'eredità economica significativa a lungo termine". Il lungo termine lascia spesso strutture abbandonate.

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/olimpiadi-come-il-grande-affare-si-e-mangiato-gli-ideali/e51c35f7-c4df-4dfb-9922-ed8d08af7xlk.shtml

Yalla parkour


https://youtu.be/mHRF7F1i5vE?si=5CTWeR_xIODEhbzu

Il film della palestinese Areeb Zuaiter offre una testimonianza su Gaza prima degli attacchi del 7 ottobre 2023. A farle da guida in un territorio già allo stremo sono Areeb e Ahmed, due appassionati di parkour.

https://www.primevideo.com/-/it/detail/Yalla-parkour/0TNBPAGO9ZWB2EG1PGNQZ5GZZD

Alla fine l’arena olimpica dell’hockey di Milano sta piacendo

A sorpresa, viste le preoccupazioni per i lavori finiti all'ultimo momento: il problema invece è quello che (non) c'è fuori

Sono ormai due settimane che le partite di hockey del torneo olimpico si svolgono all’Arena Santa Giulia, la nuova struttura costruita nell’omonimo quartiere di Milano, e in maniera forse un po’ inaspettata sta ricevendo molti apprezzamenti dagli spettatori e dagli addetti ai lavori: è in parte sorprendente perché fino a poche settimane fa c’erano ancora molti dubbi sul fatto che l’arena potesse essere pronta per le Olimpiadi. C’erano state preoccupazioni anche sui media internazionali, e molte critiche per i lavori finiti all’ultimo.

https://www.ilpost.it/2026/02/19/olimpiadi-arena-santa-giulia-recensioni/

A Macerata c’è un luogo che, da oltre due secoli, continua a reinventarsi

Nato nell’Ottocento come stadio monumentale per il pallone col bracciale, lo Sferisterio ha attraversato crisi, silenzi e rinascite, cambiando funzione senza mai perdere il suo legame con la città. 

Da arena sportiva a spazio per le grandi adunate, fino alla trasformazione inattesa in teatro all’aperto, è diventato uno dei luoghi musicali più affascinanti d’Europa. Una macchina scenica unica, dove architettura, suono e comunità continuano a reinventarsi insieme.

Ascolta la nuova puntata di Meraviglia, il podcast di Chora Media in collaborazione con Intesa Sanpaolo On Air scritto e raccontato da Jacopo Veneziani, sulle principali piattaforme audio gratuite e a questo link: 

https://open.spotify.com/episode/7FTuzjgZUbOpNR4Q6UEpyB?si=dNVWij4NRzSvhQEJott1NA

UST Foggia. Nuovi Giochi della Gioventù: certificato medico obbligatorio per attività parascolastiche e fasi provinciali. Precisazioni

L’Ufficio scolastico provinciale di Foggia ha pubblicato una nota con alcune precisazioni in merito alle certificazioni mediche richieste per la partecipazione ai “Nuovi Giochi della Gioventù”.

https://www.ustfoggia.it/2026/02/18/certificazioni-mediche-nuovi-giochi-della-gioventu-a-s-2025-2026-precisazioni/

Commento

Sembra che gli uffici si stiano accorgendo dell'anomalia contenuta nel Progetto Tecnico del MIM di cui ho scritto

https://educazionefisica.blogspot.com/2026/02/attentione-sul-certificato-di-idoneita.html

mercoledì 18 febbraio 2026

Caschi olimpici

Si sono fatti notare soprattutto quelli dello skeleton, dove sono bene in mostra; ma se ne sono visti anche altri non banali, in altri sport

Nello skeleton gli atleti partono in piedi, si danno una spinta per i primi metri e poi scivolano lungo la pista sullo skeleton, a pancia in giù e testa in avanti, arrivando fino a 140 chilometri orari. La prima cosa ad arrivare al traguardo è la testa, e il casco che la copre è anche quel che si vede di più appena prima, durante e appena dopo le gare. Non a caso, lo skeleton è lo sport in cui atleti e atlete si sbizzarriscono di più nel personalizzare i caschi.

https://www.ilpost.it/2026/02/18/caschi-olimpici/

martedì 17 febbraio 2026

Perché quando ci concentriamo tiriamo fuori la lingua

Che si parli di un bambino di pochi mesi o di un campione olimpico, le ragioni sono più o meno le stesse

Che sia per provare a fare un punto nel curling, studiare la pista da sci prima della discesa o prendere la mira al biathlon, molti atleti delle Olimpiadi invernali si concentrano o gestiscono i loro sforzi fisici mostrando la lingua. Mentre lo fanno, sono visti da milioni di persone in giro per il mondo, che non competono per delle medaglie, ma fanno altrettanto quando si devono concentrare.

https://www.ilpost.it/2026/02/17/concentrazione-lingua/

Dieci atleti russi e bielorussi potranno gareggiare alle Paralimpiadi rappresentando i rispettivi paesi

Il Comitato paralimpico internazionale ha stabilito che sei atleti russi e quattro bielorussi potranno partecipare alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 usando la bandiera, la divisa e l’inno dei loro paesi.

Russia e Bielorussia erano state escluse dai Giochi di Parigi 2024 come sanzione indiretta all’invasione russa dell’Ucraina, cominciata due anni prima, e al sostegno da parte della Bielorussia. Alcuni sportivi russi e bielorussi però avevano potuto partecipare come atleti individuali e neutrali, in base a quanto deciso dal Comitato olimpico internazionale, e anche alle Olimpiadi di Milano Cortina stanno partecipando 13 atleti russi e 7 bielorussi con gli stessi criteri.

https://www.ilpost.it/2026/02/17/paralimpiadi-partecipazione-atleti-russia-bielorussia/

Per le Olimpiadi la Casa degli Artisti di Milano si è trasformata in Casa Brasil: arte, cibo, musica

Dj set, cucina e ospiti speciali. Ci siamo fatti raccontare le contaminazioni attivo nello spazio di Brera durante i giorni dei Giochi Olimpici e Paralimpici

È finita su tutti i giornali l’impresa di Lucas Pinheiro Braathen, lo sciatore brasiliano-norvegese che ha conquistato per il Paese materno, il Brasile, un oro storico nello slalom gigante maschile. È esplosa in festa la sede milanese della squadra, Casa Brasil, accolta alla Casa degli Artisti di Milano di Corso Garibaldi. Lo spazio di ospitalità culturale, creato dal Comitato Olimpico Brasiliano e curato dalla presidente di Casa degli Artisti Giulia Restifo (per la parte istituzionale) e dal curatore e co-fondatore Christian Gangitano (per quella culturale), ha portato in zona Brera spettacoli di musica dal vivo e alta cucina, incontri con gli atleti e momenti di festa.

https://www.artribune.com/progettazione/2026/02/olimpiadi-casa-artisti-milano-casa-brasil/

lunedì 16 febbraio 2026

E così vorresti iniziare a giocare a curling

Dove lo si può fare e cosa serve, per chi conosce una persona che ha detto “proviamoci, dai”, o per chi è proprio quella persona

È quel momento, che dura pochi giorni e che arriva ogni quattro anni, in cui una considerevole quota di persone si appassiona al curling. Si parte da una distratta osservazione televisiva, si passa per la storia e le regole, ed è un attimo che si programma la propria vita in base alle partite di Joël Retornaz e compagni, con sagaci commenti su gioco, tattica e strategie (Retornaz è lo “skip”, cioè il capitano, della nazionale italiana maschile impegnata alle Olimpiadi).

https://www.ilpost.it/2026/02/16/giocare-a-curling-come-dove-iniziare/

domenica 15 febbraio 2026

La bobbista giamaicana alle Olimpiadi di Milano Cortina

Mica Moore continua una tradizione che dura ormai da 38 anni, tra folklore e fatica nel competere alla pari con gli altri paesi

Trentotto anni fa la partecipazione della nazionale giamaicana di bob alle Olimpiadi invernali fu una storia curiosa e molto raccontata: ci fecero pure un film un po’ romanzato, Cool Runnings – Quattro sotto zero. Oggi, seppur sia ancora strano vedere un paese dei Caraibi gareggiare sul ghiaccio, è diventata abituale, visto che da Calgary 1988 la Giamaica ha avuto almeno un team di bob in tutte le Olimpiadi tranne due. A Milano Cortina ce ne sono tre: il bob a 4 e il bob a 2 maschile, e il monobob femminile.

https://www.ilpost.it/2026/02/15/giamaica-bob-olimpiadi-milano-cortina-mica-moore/