NOTA
Per coloro che si occupano di "comunicazione" è molto interessante notare come gli estensori dei comunicati stampa, con l'avvicinarsi dell'evento olimpico, si siano impegnati a giocare con la lingua italiana per veicolare il "giusto" messaggio.
L'esempio più imbarazzante è proprio quello che segue. Le affermazioni sono vere entrambe ma veicolano significati diversi
- una persona su tre pratica con continuità uno sport
- due persone su tre non praticano con continuità uno sport
Vabbè dai, sono ragazzi...
La pratica sportiva in Italia. Due persone su tre non praticano con continuità uno sport
L’Istat, in collaborazione con il Ministro per lo sport e i giovani, Sport e salute Spa e l’Istituto per il Credito sportivo e culturale, presenta i risultati dell’Indagine sulla pratica sportiva in Italia
https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-pratica-sportiva-in-italia/
In 10 anni cresce la quota di chi smette di fare sport
Nel 2024 oltre 14 milioni e 600mila persone di 3 anni e più (il 25,4%) dichiarano di aver abbandonato la pratica sportiva (i cosiddetti dropout) in un certo momento della loro vita. Il fenomeno è più diffuso tra gli uomini (27,5%) rispetto alle donne (23,4%) e si concentra soprattutto nelle fasce di età centrali, chiaramente a causa dei maggiori impegni legati a famiglia e lavoro tipici di questa fase della vita.
Anche per l’interruzione della pratica sportiva emergono forti differenze territoriali: le interruzioni sono più frequenti nel Centro-nord (26,8%) rispetto al Mezzogiorno (22,7%), dove però la pratica sportiva è generalmente meno diffusa.
Rispetto al 2015, quando i dropout erano il 20,2%, si registra un netto aumento. Dunque, se da un lato cresce, come sottolineato in precedenza, il numero di chi pratica sport, dall’altro aumenta anche chi, a un certo punto, smette. In particolare, tra il 2015 e il 2024, l’incremento più marcato si è avuto tra gli adulti e gli anziani over 60, con un aumento di circa 10 punti percentuali.
L’interruzione della pratica sportiva è un fenomeno da monitorare, soprattutto tra i più giovani. Già a partire dai 10 anni, infatti, cresce il numero di chi dichiara di aver smesso di fare sport. Nel 2024 sono circa 1 milione e 560mila i giovani tra i 10 e i 24 anni che affermano di aver praticato sport in passato, ma di averlo poi abbandonato (18,3% in questa fascia d’età).
Il fenomeno riguarda più le ragazze (21,6%) dei ragazzi (15,1%) e avviene anche più precocemente: in media a 14 anni per le ragazze contro i 15 dei coetanei maschi.
Per quanto riguarda le motivazioni, più di un giovane ex-sportivo su due ha smesso per mancanza di tempo (41,9%) o per perdita di interesse verso lo sport (39,1%). Altri motivi frequenti includono gli impegni scolastici (16,2%), l’emergere di nuovi interessi (10,6%), la stanchezza o la pigrizia (8,4%). Il 7,6% segnala le difficoltà economiche, mentre per il 5,9% la decisione è stata influenzata dalla mancanza di strutture adeguate o dalla difficoltà a raggiungerle (Figura 7).
L’analisi per genere rivela ulteriori differenze: le ragazze interrompono più spesso per mancanza di tempo e motivi legati allo studio, mentre tra i ragazzi prevalgono la perdita di interesse e la pigrizia.
(fonte: pag. 8, https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/06/La-pratica-sportiva-in-Italia_2024.pdf)
Sportivamente - La pratica sportiva in Italia e in Europa
Che lo sport faccia bene alla salute ormai è cosa nota. Ma quanto viene praticato in Italia e nel resto d’Europa? Per saperne di più sull’attività fisica degli adulti la redazione di Dati alla mano ha intervistato Laura Iannucci, ricercatrice Istat esperta della materia.
https://www.istat.it/it/archivio/283460