Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

domenica 17 maggio 2026

Corpo come dispositivo. Guida e riflessione sulle performance della Biennale di Venezia

I padiglioni più significativi della Biennale 2026 non si presentano come raccolte di opere, ma come regimi concorrenti del corpo contemporaneo, ciascuno radicato in genealogie storiche differenti che riaffiorano direttamente nelle loro forme

https://www.artribune.com/arte-contemporanea-2/2026/05/performance-protagonista-biennale-venezia/

C’è un libro che racconta il sorprendente rapporto storico tra arte, biciclette e ciclismo

Mentre il Giro d’Italia 2026 è iniziato e mette in pista livree d'autore, il memoir del gallerista e produttore di bici Antonio Colombo “A.C. Confidential” racconta l'incontro tra i telai della sua Columbus e l'arte attraverso i rapporti con artisti come Schifano e Cattelan

https://www.artribune.com/editoria/2026/05/libro-antonio-colombo-ciclismo/

Correre insieme

Nel 2025 gli atleti (https://worldathletics.org/records/toplists/road-running/marathon/all/men/senior/2025) e le atlete (https://worldathletics.org/records/toplists/road-running/marathon/all/women/senior/2025) provenienti da Etiopia, Kenya, Uganda, Eritrea e Tanzania hanno occupato rispettivamente 69 e 74 delle prime 100 posizioni nelle classifiche mondiali di maratona di World Athletics. 

È un dominio che continua anche nell’epoca delle “super shoes”, dei sensori biometrici e dei programmi di allenamento costruiti dall’intelligenza artificiale. Dopo la maratona di Londra del 2026, chiusa dal keniano Sabastian Sawe sotto le due ore in una gara ufficiale (Guardian - https://www.theguardian.com/sport/2026/apr/26/sabastian-sawe-breaks-two-hour-barrier-london-marathon-world-record), gran parte dell’attenzione si è concentrata sul ruolo della tecnologia nella performance (Bbc https://www.bbc.com/sport/athletics/articles/cn898pn2x08o).

  • La fatica condivisa

Secondo Aeon (https://aeon.co/essays/what-ethiopian-running-says-about-the-limits-of-human-ability), però, questi risultati derivano dal modo in cui viene concepita la corsa in quei Paesi: non come ottimizzazione individuale, ma come pratica collettiva. In Etiopia, i runner si allenano in gruppo sui sentieri del monte Entoto, sopra Addis Abeba, alternandosi nel “tirare” i compagni. Stare davanti significa spendere energie per gli altri ed è considerato una responsabilità condivisa. Chi corre troppo forte rischia di “bruciare” energie che dovrebbero essere distribuite e protette. Gps e smartwatch spesso restano a casa: conta di più la capacità di ascoltare il corpo, adattarsi al terreno e seguire il ritmo del gruppo.

  • La tecnologia non basta

In molti Paesi del mondo, invece, la corsa è diventata uno dei simboli della cultura dell’auto-monitoraggio, con programmi sempre più personalizzati e una misurazione continua di sonno, recupero e livelli di stress. Di recente, però, sempre più runner professionisti e amatori stanno cercando altre vie per migliorare la performance: molti si recano in Kenya, attratti dal centro di allenamento di Iten, diventato famoso per la dimensione comunitaria nella quale vivono gli atleti (Guardian https://www.theguardian.com/travel/2011/apr/16/iten-kenya-running-athletics-training-camp). Un reportage di Outside (https://run.outsideonline.com/road/road-culture/step-inside-this-striking-mediterranean-style-running-camp-in-kenya/) racconta come la quotidianità di questi camp ruoti intorno ad allenamenti condivisi, pasti comuni e recupero collettivo, trasformando la corsa in un’esperienza sociale prima ancora che tecnologica.

venerdì 15 maggio 2026

Una mappa aperta delle palestre popolari italiane

Fare sport in Italia non è uguale per tutti. Anzi, per molti è un lusso. 

L’ultimo report Federconsumatori riguardo i costi delle attività sportive, già nel 2023 (https://federconsumatori.it/sport-federconsumatori-monitora-i-costi-delle-attivita-sportive-per-i-ragazzi-che-si-aggiungono-alle-spese-previste-in-autunno/), registrava un aumento medio del 16% delle spese in un anno per corsi e attrezzature. Considerando i rincari degli ultimi anni quella percentuale oggi è decisamente in aumento.  

Alle persistenti disuguaglianze economiche si aggiunge anche l’assenza di spazi in cui praticare sport, che porta secondo l’Istat (https://educazionefisica.blogspot.com/2025/09/in-10-anni-cresce-la-quota-di-chi.html) molte persone a rinunciarci, con tassi di inattività e sedentarietà sensibilmente più alti: oltre 14,6 milioni di persone dichiarano di aver smesso di fare sport, in particolare nelle fasce adulte e giovanili. Tra ragazzi e ragazze nella fascia 10-24 anni, il fenomeno del dropout colpisce il 18,3%, soprattutto per mancanza di tempo, interesse e strutture adeguate. Un gap incolmabile neanche durante l’attività fisica prevista nell’ordinamento scolastico: 6 scuole italiane su 10 sono prive di palestra.

https://scomodo.org/una-mappa-aperta-delle-palestre-popolari-italiane/



mercoledì 13 maggio 2026

Roma. Proiezione del docufilm “Lasciateci Perdere”

🎥🍿Nuova proiezione del docufilm “Lasciateci Perdere”, l’opera sul Calcio a 5 B1 non vedenti realizzata dalla società di produzione cinematografica Inthelfilm. 

I protagonisti sono gli atleti della Nazionale di Calcio a 5 B1 che raccontano le loro storie di vita.

🎬Il docufilm di Niccolò Ferrero, scritto con Leonardo Aresi, verrà proiettato venerdì 15 maggio a Roma, presso il Circolo Canottieri Roma, Lungotevere Flaminio 39.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

🗓 Il programma:

➡️ Ore 18.30 

Tavola rotonda “Disabilità e sport, dai traguardi alle nuove sfide”.

➡️ Ore 19.30 

Aperitivo con la Nazionale di Calcio a 5 B1

➡️ Ore 20.00 

Proiezione del docufilm “Lasciateci perdere”

Trailer https://youtu.be/aZqAXWZucYw?si=PYg5Q-nh4AnbyED_

Roma. Presentazione di “Disabilità Controcorrente” di Salvatore Cimmino

Persona con disabilità ben nota per le sue imprese natatorie degli anni scorsi nel mondo, volute per sensibilizzare sui diritti delle persone con disabilità, Salvatore Cimmino presenterà il 14 maggio il proprio libro “Disabilità Controcorrente”, nel corso di un incontro presso il Campidoglio di Roma

https://superando.it/2026/05/11/una-presentazione-di-disabilita-controcorrente-di-salvatore-cimmino/

domenica 10 maggio 2026

SPOP - Il magazine dello Sport Popolare

Una rivista creata dal basso per raccontare la realtà dello sport popolare in Italia tra impegno sociale, militanza ed esperienze condivise

https://www.spopmagazine.it/

Leggi e nuota

 


La nascita del football americano in Italia

Un racconto sui pioneristici inizi del football americano in Italia.

Questo racconto fa parte di una raccolta intitolata "Zona Franca", che rievoca storie di personaggi che hanno vissuto intensamente - e in ambiti diversissimi - gli Anni ’80 e ’90.

https://ultimouomo.com/la-nascita-del-football-americano-in-italia

La Giornata Tipo. LA LEGGENDA DEL BASKET ITALIANO CI RACCONTA IL SUO RITIRO // l'ultima partita di Giorgia Sottana


“Viviamo in un’epoca dove alcune persone si preoccupano del fatto che la nostra bimba abbia due madri, e dove altri ci accusano che per questo crescerà ‘ritardata’... Le stesse persone però non si preoccupano delle tante famiglie disastrate che ci sono, delle famiglie dove i figli crescono con poco amore e tanti problemi. Essere genitori significa assumersi una responsabilità, crescere insieme ai propri figli, dimostrarsi ogni giorno all’altezza di quel ruolo. Non lo si diventa automaticamente, ma di giorno in giorno con presenza, cura e responsabilità.

Nostra figlia cresce amata da due persone che le vogliono bene, e se un giorno mi dirà che sono stata per lei una brava madre, sarò la persona più felice del mondo”.

Nel video che abbiamo dedicato al ritiro di una leggenda del basket italiano, Giorgia Sottana, la stessa ha risposto ad alcuni commenti e insulti social che le abbiamo fatto leggere riguardo alla sua vita fuori dal campo (è sposata con la giocatrice Kim Mestdagh e hanno una figlia di 2 anni).

Ecco il video: https://youtu.be/gjbS6ag1vmA

Questa risposta ci è sembrata straordinaria

Fare sport in Italia non è uguale per tutti. Anzi, per molti è un lusso

L’ultimo report Federconsumatori riguardo i costi delle attività sportive, già nel 2023, registrava un aumento medio del 16% delle spese in un anno per corsi e attrezzature. Considerando i rincari degli ultimi anni quella percentuale oggi è decisamente in aumento. 

Alle persistenti disuguaglianze economiche si aggiunge anche l’assenza di spazi in cui praticare sport, che porta secondo l’Istat molte persone a rinunciarci, con tassi di inattività e sedentarietà sensibilmente più alti: oltre 14,6 milioni di persone dichiarano di aver smesso di fare sport, in particolare nelle fasce adulte e giovanili. Tra ragazzi e ragazze nella fascia 10-24 anni, il fenomeno del dropout colpisce il 18,3%, soprattutto per mancanza di tempo, interesse e strutture adeguate. Un gap incolmabile anche durante l’attività fisica prevista nell’ordinamento scolastico: 6 scuole italiane su 10 sono prive di palestra.

In questo contesto un ruolo attivo è svolto dalle tante palestre popolari italiane: realtà che a differenza delle palestre tradizionali nascono proprio per rendere lo sport accessibile a tutti. Per questa vocazione, infatti, l’esistenza di queste palestre non si gioca solamente all’interno delle mura degli spazi in cui viene praticata l’attività sportiva. In particolar modo nei grandi centri urbani - in cui l’apertura di rinomate palestre sotto catene nazionali incentiva anche l’inizio di un processo di gentrificazione di alcune aree - esistono realtà che costruiscono spazi in cui le caratteristiche principali non sono tapis-roulant con vista centro, led e grandi sconti per chi “porta un amico”. La loro idea di palestra entra in risonanza con ciò che li circonda, crea una rete e una comunità al di là della pratica sportiva. 

Puoi leggere “Non solo sport, le palestre popolari italiane fanno dello sport uno strumento politico di solidarietà” nel n.76 di Scomodo. 

https://scomodo.org/non-solo-sport/

Roma. Sport Senza Frontiere. 15 anni di inclusione, educazione e benessere attraverso lo sport

Il 14 maggio, in collaborazione con l’ Università Roma Tre  e con il patrocinio del Comune di Roma Capitale , celebriamo i 15 anni di Sport Senza Frontiere ETS con il convegno “Sport Senza Frontiere. 15 anni di inclusione, educazione e benessere attraverso lo sport”.

Una mattinata di confronto che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Capo del Dipartimento per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri in rappresentanza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Flavio Siniscalchi e dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato , insieme a rappresentanti del mondo accademico, professionisti e ambassador come Fabrizio Donato e Andy Díaz Hernández.

Nel corso della mattinata una tavola rotonda moderata dal professor Fabio Bocci, Professore Ordinario, Università Roma Tre, che ha riunito accademici e professionisti attorno a un tema cruciale: il ruolo dello sport nella prevenzione del disagio psicologico nei giovani e nella formazione di educatori capaci di operare in contesti fragili. Introduce il confronto Paola Perucchini – Direttrice Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma Tre. Ascolteremo gli interventi di :

Arianna Terrinoni – Dirigente Medico, Neuropsichiatria Infantile, Policlinico Umberto I

Romana Andò – Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte, Spettacolo, Università La Sapienza

Daniele Coco – Delegato del Rettore per il Coordinamento e lo Sviluppo delle Attività.

Sarà l’occasione per ripercorrere un cammino fatto di numeri, storie e testimonianze dirette, ma anche per guardare al futuro e promuovere un confronto sul ruolo dello sport nella formazione delle nuove generazioni.

📍 Aula Magna Rettorato, Via Ostiense 133/b – Torre A, Roma

🗓 Giovedì 14 maggio 2026

🕙 Ore 10.00 – 13.30

Riserva il tuo posto e scrivici a comunicazione@sportsenzafrontiere.it

https://www.sportsenzafrontiere.it/convegno-15-anni-di-inclusione-edeucazione-e-benessere-attraverso-lo-sport/

La passione per il calcio di Bob Marley

La leggenda del reggae non perdeva mai occasione per giocare a pallone.

«Al primo posto c’è la musica. Sopra ogni cosa c’è la musica, per me, e niente potrà mai superarla. Ma subito dopo c’è il calcio. Perché il calcio è libertà».

https://ultimouomo.com/bob-marley-calcio

Nuove Indicazioni Nazionali per la Scuola - Educazione Fisica e Motoria

Webinar CAPDI. La rivoluzione dell'Educazione Fisica. Sei pronto per le Nuove Indicazioni Nazionali?

https://www.youtube.com/live/LRuHeFYKS30?si=pd3igsbxGifDHpNu

Webinar Deascuola. Le nuove Indicazioni Nazionali per Educazione fisica

https://youtu.be/El_4NDfuNZE?si=0_cNZkazizJwb0KT

Educazione motoria e fisica: scuola primaria e secondaria di primo grado (Marisa Vicini, Erickson)

Nelle Nuove Indicazioni l’Educazione motoria e fisica viene presentata come ambito specifico e imprescindibile per un’educazione integrale, collegata sia alle competenze del Profilo sia agli Obiettivi generali del processo formativo, da tradurre nel curricolo di istituto. Il cambiamento più evidente è lo spostamento di baricentro verso l’alfabetizzazione fisico motoria letta in rapporto a salute, fitness e stili di vita attivi, con il rischio di uno sbilanciamento tematico e di una visione che separa il nucleo motorio e le dimensioni personali e interpersonali.

Anche l’impianto organizzativo si modifica: le competenze attese sostituiscono i traguardi del 2012, compaiono le conoscenze in una sezione dedicata, mentre gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) sono ripartiti per cinque dimensioni, tra cui una sola esplicitamente motoria.  

Rimangono riconoscibili le componenti strutturali già presenti nel 2012, finalità, competenze e obiettivi specifici di apprendimento funzionali alla costruzione del curricolo. Si conferma la disciplina come veicolo naturale per inclusione, cittadinanza attiva, sostenibilità e salute, e resta centrale l’idea che la motricità, nelle sue forme (gioco, sport, espressività), agisca sulla persona nella sua globalità. Prosegue anche l’attenzione alla dimensione ludica come leva di apprendimento e alla pratica motoria come esperienza da cui far derivare riflessioni e consapevolezze, in ottica inclusiva.

La continuità riguarda infine lo statuto della disciplina e la sua denominazione, con la conferma di “educazione fisica” e l’aggiunta di “motoria” in coerenza con l’introduzione dello specialista nella primaria.  

Documentazione MIM

https://www.mim.gov.it/documents/20182/8952594/Indicazioni+nazionali+2025.pdf

sabato 9 maggio 2026

La Corte dei conti sta indagando su possibili danni erariali legati alla pista da bob di Cortina

La procura regionale della Corte dei conti in Veneto sta indagando su possibili irregolarità legate alla pista da bob di Cortina d’Ampezzo, quella usata per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

La Corte dei conti controlla tra le altre cose la corretta gestione delle finanze della pubblica amministrazione: i quotidiani del gruppo NEM, che includono i principali giornali locali di Veneto e Friuli e che hanno dato la notizia per primi, scrivono che le indagini servono a determinare chi sia responsabile di alcuni danni riscontrati lungo il percorso della pista dopo le Olimpiadi, ad accertare che i costi per ripararli siano proporzionati e chi debba pagarli.

https://www.ilpost.it/2026/05/08/corte-dei-conti-veneto-indagine-pista-da-bob-cortina-d-ampezzo/

venerdì 8 maggio 2026

Si riaccendono i motori per i centauri paralimpici

Domani, 9 maggio, e domenica 10, si riaccenderanno i motori del motociclismo paralimpico, nel circuito del Mugello, con l’avvio Campionato Europeo e del Campionato Italiano dedicati ai piloti con disabilità, manifestazioni organizzate dall’Associazione Di.Di.-Diversamente Disabili

https://superando.it/2026/05/08/si-riaccendono-i-motori-per-i-centauri-paralimpici/

Le rugbiste proveranno a giocare con una palla più piccola

In un importante torneo internazionale, per migliorare il gioco: ma c'è chi ne parla come della «peggior decisione che qualcuno abbia mai preso»

A settembre in un importante torneo internazionale femminile di rugby a 15, la versione più tradizionale e prestigiosa del gioco, si userà una palla più piccola del normale. Succederà nelle WXV Global Series, il torneo internazionale tra le 12 nazionali più forti del mondo, tra cui l’Italia. A deciderlo è stato World Rugby, l’organo che governa il rugby nel mondo, secondo cui una palla più piccola potrebbe migliorare il rugby femminile. Alcune rugbiste però sono molto, molto in disaccordo. Zoe Harrison, rugbista con 65 presenze nell’Inghilterra, la migliore squadra al mondo, ha detto che è «la peggior decisione che qualcuno abbia mai preso».

https://www.ilpost.it/2026/05/07/rugby-femminile-palle-piu-piccole-world-calcio-atletica-basket/

giovedì 7 maggio 2026

L’allenatrice di ginnastica ritmica Livia Ghetti è stata sospesa per due anni per abuso fisico e psicologico su alcune atlete

Livia Ghetti, allenatrice di ginnastica ritmica della Ginnastica Estense Otello Putinati, è stata sospesa per due anni dal tribunale della Federazione Ginnastica d’Italia per aver insultato, aggredito fisicamente alcune atlete e per aver creato un clima di abuso fisico e psicologico all’interno del gruppo che allenava tra il 2022 e il 2025.

La società, che ha sede a Ferrara, è una delle più importanti in Italia: lì si sono formate molte atlete tra cui Alessia Maurelli e Martina Santandrea, che sono poi entrate nella squadra nazionale. La federazione ha multato la società per 4mila euro.

https://www.ilpost.it/2026/05/06/ginnastica-ritmica-allenatrice-abusi-psicologici-fisici-atlete/

mercoledì 6 maggio 2026

La Corte dei conti sta indagando su possibili irregolarità nella costruzione dell’Arena Santa Giulia di Milano

La Corte dei conti sta indagando su possibili irregolarità nell’uso di fondi pubblici per la costruzione dell’Arena Santa Giulia di Milano, il palazzetto costruito per ospitare eventi dal vivo e nel quale si sono disputate le partite di hockey delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di quest’anno, completato a gennaio appena prima del loro inizio. 

È di proprietà della società privata CTS Eventim (l’azienda che possiede TicketOne) ma la sua costruzione sarà pagata in parte con fondi statali per coprire i cosiddetti extra costi, le spese aggiuntive non preventivate.

https://www.ilpost.it/2026/05/05/corte-conti-indagine-arena-santa-giulia-milano/

lunedì 4 maggio 2026

I teatri di Roma e di Milano sono accoglienti o respingenti per chi va in bicicletta a vedere gli spettacoli?

Sempre più spettatori scelgono la bicicletta per raggiungere i teatri, ma spesso mancano servizi adeguati come rastrelliere per parcheggiare in sicurezza. Analizziamo come Milano e Roma stanno affrontando la mobilità sostenibile dal punto di vista del mondo teatrale

https://www.artribune.com/arti-performative/teatro-danza/2026/05/biciclette-accessibilita-milano-roma/