In occasione della Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 abbiamo parlato con l'atleta, Ambassador dei Giochi, della sua identità e del rapporto con il proprio corpo dopo l'incidente
Quando le chiediamo che cosa rappresenti, per lei, il corpo nel nuoto ci risponde che è l'espressione massima della sua identità. In acqua sono solo lei e lui, senza carrozzina, senza ausili di sorta. Forse è proprio per questo che Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica in carica, con la medaglia d'oro nei 100 rana Sb4 alle Paralimpiadi di Parigi 2024, ha scelto quella del nuoto come disciplina: «Si tratta dell'unico sport paralimpico dove sei tu da solo con il tuo corpo, - racconta - non sono sorpresa dalle possibilità che mi ha dato, perché è il risultato di scelte ben precise: i limiti sono oggettivi, le possibilità sono sotto gli occhi di tutti. Per me il corpo nel nuoto resta tutto, senza non sarei un'atleta».

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