Per questioni economiche e culturali, la gestione imprenditoriale e politica delle Alpi è ancora colpevolmente indifferente alla crisi climatica.
Le immagini dell’enorme seracco di ghiaccio che, nel pomeriggio di domenica 3 luglio, si stacca dal corpo della Marmolada travolgendo ogni cosa sul suo cammino resteranno con ogni probabilità nella nostra memoria collettiva. Parte della loro forza visiva si deve alla natura improvvisa e inaspettata del crollo, parte al fatto che il crollo sia avvenuto dopo un prolungato periodo di temperature molto al di sopra della media stagionale.
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