Praticare sport prevede sacrificio, pazienza e resistenza. E avvicinarsi al mondo sportivo, a livello agonistico o amatoriale, significa entrare in contatto con figure professionali che, inevitabilmente, conquistano fiducia. Per questo una parola, un gesto o uno sguardo, che possono mettere in forte disagio, spesso non vengono considerate sufficientemente gravi.
La convinzione, o il pensiero indotto, che sia normale e che sia semplicemente uno scherzo, un modo di fare, allontana la consapevolezza della molestia e dell’abuso. La paura e la vergogna fanno, purtroppo, il resto. Una tutela per le donne dello sport… «Sport abuse and violence elimination» (Save) nasce da questo. Un servizio nazionale antiviolenza, molestie e abusi all’interno del mondo dello sport, realizzato dall’Associazione nazionale atlete Assist, Differenza Donna Ong e promosso dalla Regione Lazio.

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