Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

venerdì 17 novembre 2017

Quando non siamo andati ai Mondiali

Nella sua lunga storia, la Nazionale italiana non ha partecipato solamente a due edizioni dei Mondiali.
La prima volta avvenne nel 1930, quando l’Uruguay ospitò la prima Coppa del Mondo organizzata dalla FIFA.
I secondi e ultimi Mondiali senza Italia si disputarono invece nel 1958, in un contesto ben diverso da quello di ventotto anni prima.
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Commento
Riprendo e modifico un commento della S.I.E.F (Società Italiana di Educazione Fisica).
Oggi tutti piangono perché la nazionale non si è qualificata per i mondiali in Russia. Piangono perché Buffon non può disputare il sesto mondiale. Nessuno piange per le sorti dei nostri studenti che devono fare Educazione Fisica in spazi assolutamente inadeguati. La vergogna dell’Italia è tutta qui.
Da leggere: Scuola, palestre da incubo: non ci sono o... è meglio non andarci

Il rugby è per tutti: protocollo d’intesa con Special Olympics

Convenzione tra Federazione italiana rugby e Special Olympics . Obiettivo: promuovere questa disciplina sportiva come strumenti d’inclusione, per ogni livello di abilità
FIRENZE – Il Rugby è per tutti e lo sarà sempre di più: sarà siglato domani, presso la lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, il protocollo di convenzione tra il presidente della Federazione italiana Rugby, Alfredo Gavazzi, ed il presidente di Special Olympics Italia, Maurizio Romiti, finalizzato a promuovere lo sport come strumento di inclusione, per ogni livello di abilità. Una disciplina sportiva, quella del rugby, che Special Olympics, in Italia, ha introdotto nel proprio programma sportivo in occasione dei recenti Giochi Nazionali Estivi, tenutisi a Biella nello scorso luglio. Sarà inoltre presente, per l'incontro, una delegazione di circa 20 atleti Special Olympics provenienti da Biella e Brescia che, successivamente, assisteranno al test-match dell'Ital Rugby contro l’Argentina.
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A corpo libero

Mia figlia di sette anni non sembra attratta da nessuna disciplina sportiva: come posso aiutarla a trovare uno sport che le piace? – Giulia
“Mamma, scendo a giocare in cortile!”. È un bel po’ che non sento dire questa frase. Per non parlare di quando la generazione precedente alla mia andava a giocare direttamente per strada o nei campi. A dieci anni, facevo lunghi giri in bici da solo e i miei genitori beatamente irresponsabili non avevano idea di dove fossi. Ma non voglio essere nostalgico, i tempi sono cambiati e ora le strade sono piene di auto, i pomeriggi pieni di attività organizzate e nei cortili girano tipi loschissimi. I genitori però devono continuare a far svolgere attività fisica ai figli.
Una recente ricerca scozzese ha dimostrato che esercitarsi liberamente scegliendo tra semplici attività come giocare a palla, correre, saltare o arrampicarsi porta più benefici delle lezioni di educazione fisica. Secondo lo studio, pubblicato su Preventive Medicine Report, nelle scuole in cui gli studenti sono stati lasciati liberi di divertirsi come volevano il livello di inattività fisica è diminuito del 18 per cento, tanto che ora il programma sarà lanciato in più di cento scuole di Glasgow.
Non credo ci sia un modo per far appassionare tua figlia alla scherma o al tennis, però puoi offrirle tante occasioni per muoversi. Che sia una scampagnata della domenica o un pomeriggio in piscina, concentrati sull’aspetto del gioco, dell’esplorazione e del movimento. Perché se lo sport non fa per tutti, non c’è bambino o bambina a cui non piaccia giocare.
Claudio Rossi Marcelli, giornalista di Internazionale
17 novembre 2017 15.20

LUMSA. Master I° livello Psicomotricità

Il Master si propone di formare un esperto in psicomotricità  garantendo una preparazione teorica ad ampio raggio, con competenza pratica che permetta di prendere in carico la persona con difficoltà psicomotorie del disagio psicologico e corporeo nell’arco di vita e di ideare e realizzare attività psicomotorie.
INFO: http://www.lumsa.it/didattica_master_primo_livello_psicologia_psicomotricita

mercoledì 15 novembre 2017

Ora mettiamoci in movimento. OMS, l’81% degli alunni adolescenti non fa sufficiente attività fisica

Il 16 novembre al Ministero della Salute si presenta una campagna per favorire lo sport. Italiani primi in Europa per sedentarietà. 
Il pallino del movimento fisico ancora non ha ancora “contagiato” gli italiani, ma in futuro si potrebbe prescrivere come già si fa con le visite o le medicine, una richiesta che in passato hanno avanzato i medici britannici. Per promuoverlo da noi ci devono pensare persino le istituzioni pubbliche, vista la pigrizia che colpisce i nostri connazionali, considerati oggi i più sedentari d’Europa: il 16 novembre 2017 il Ministero della Salute presenta una nuova campagna di comunicazione assieme al CONI e all’Istituto Superiore di Sanità.
La prima forma di prevenzione delle malattie non trasmissibili è l’attività fisica: si va dal diabete (che può causare retinopatia) fino al cancro, passando per l’ictus. L’OMS denuncia che l’81% degli adolescenti che va a scuola non pratica, nel mondo, abbastanza sport o altre forme di movimento. Complessivamente il 23% degli adulti non è sufficiente attivo.
L’Italia detiene il primato negativo in Europa ed è agli ultimi posti nel mondo per attività giovanile: il 91,8% degli studenti tra gli 11 e i 17 anni non fa adeguato movimento fisico.
Fonti:
http://www.iapb.it/ora-mettiamoci-in-movimento
http://www.iapb.it/insufficiente-movimento-per-oms

Commento
Vogliamo correlare la notizia con il post precedente sullo stato delle palestre scolastiche?

Da rifugiato politico a calciatore partner di Special Olympics

Partito senza certezze dal Camerun, Gerald Mballe è arrivato in Italia dopo una vera odissea, compreso l’attraversamento del Mediterraneo in un barcone.
Da due anni è rifugiato politico, studia, fa il mediatore culturale e tra le sue altre attività gioca a calcio in una squadra unificata del movimento Special Olympics, dove militano insieme atleti con disabilità intellettiva e partner non disabili. «In Camerun - dice - le persone con disabilità sono messe da parte, ma sono convinto che in futuro anche il mio Paese di origine troverà attraverso lo sport un’opportunità concreta di inclusione»
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Letture. Il silenzio del corpo: uno sguardo antropologico sulla disabilità

Alcuni studiosi del nostro Paese ne avevano già parlato, quando ancora quel libro non era stato tradotto in italiano.
Ora “Il silenzio del corpo. Antropologia della disabilità” di Robert F. Murphy, antropologo statunitense scomparso nel 1990, dopo una malattia che lo aveva reso prima paraplegico e poi tetraplegico, è disponibile in italiano e sarà al centro di un dibattito in programma per domani, 16 novembre, a Cinisello Balsamo (Milano), nell’àmbito del progetto lombardo “L-inc”, dove ne emergerà tutta l’importanza di avere avviato il filone degli studi antropologici sulla disabilità
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Scuola, palestre da incubo: non ci sono o... è meglio non andarci

Continua il nostro viaggio all’interno della scuola per capire lo stato di salute degli edifici in cui ogni giorno si recano i nostri studenti.
Attraverso i dati del XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva abbiamo già indagato lo stato di aule, bagni e cortili. Questa volta abbiamo preso in esame i requisiti strutturali e lo stato di salute delle attrezzature delle palestre. Il luogo ludico per eccellenza della scuola Italiana, dove ci si può svagare e ricaricare in vista del proseguimento delle lezioni, non sembrerebbe navigare in buone acque. Scopriamo insieme il perché.
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Commento
Vogliamo parlare delle "palestre pollaio"?

lunedì 13 novembre 2017

Ginnastica vintage

Album fotografico con esercizi e attrezzi d'altri tempi, per trovare un incoraggiamento a rimettersi presto in forma
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Marseille. Au Mucem, une fabuleuse exposition pour déconstruire les préjugés autour du football

Le Mucem de Marseille accueille, jusqu'au 4 février 2018, l'exposition "Nous sommes foot". Riche - plus de 400 oeuvres - elle se veut également ambitieuse en déconstruisant les a priori liés au sport le plus populaire au monde.
http://www.lesinrocks.com/2017/10/10/arts/au-mucem-une-fabuleuse-exposition-pour-deconstruire-les-prejuges-autour-du-football-11995184/

Bando Fondazione Vodafone: tra i vincitori la FIPAV Comitato Regionale Lazio



Il Comitato Regionale FIPAV Lazio è tra i vincitori del bando indetto dalla Fondazione Vodafone nell'ambito dell'iniziativa "Ogni Sport oltre".
Con il progetto Sitting Volley-Together Is Better- l'intento è quello di promuovere e sviluppare il Sitting Volley tramite l'istituzione di Centri di Promozione e Sviluppo, nelle varie province della regione, dove poter praticare la disciplina. Grazie a quest'ultimi lo scopo è organizzare tornei inclusivi " open " provinciali e regionali, per disabili e normodotati, fino a realizzare un vero e proprio campionato regionale FIPAV. Queste attività permetteranno di qualificare atleti con disabilità fisiche, selezionati attraverso un programma di Stage volto alla creazione di una Rappresentativa Regionale idonea alla partecipazione al Campionato Italiano. Per raggiungere questo importante traguardo verranno formati allenatori, arbitri, insegnanti di Educazione Fisica e Sostegno tramite l'organizzazione di corsi di abilitazione. Il progetto prevede inoltre, attraverso l'iniziativa "Volley Scuola" , il coinvolgimento di nuovi alunni, disabili e non, frequentanti Istituti medi di secondo grado che grazie alla pratica del sitting volley avranno di fatto l'opportunità di partecipare ad un'attività d'integrazione che rende i partecipanti tutti uguali dinnanzi alla rete, creando un momento di divertimento e armonia che porti all'inserimento sociale e ad una migliore opportunità di vita.
Al link https://ognisportoltre.it/contenuti/sitting-volley-together-is-better-il-progetto.action troverete tutti i dettagli del progetto, sosteniamo il Comitato Regionale FIPAV Lazio e il Sitting Volley: ogni donazione sarà un passo verso il raggiungimento dell'obiettivo, ma lo sarà anche ogni nuovo contatto che riusciranno a raggiungere grazie a questa inziativa.
Chiunque necessiti di informazioni più dettagliate è pregato di contattare il Comitato Regionale FIPAV Lazio, riferimenti Andrea Burlandi e Fabio Camilli.

Appello per lo sport paralimpico: cercasi guide per atleti ciechi

L’appello è della campionessa paralimpica Arjola Dedaj: "arrivare al traguardo insieme è la cosa più bella che ci possa essere"
La coppia dei sogni è formata da Arjola Dedaj ed Emanuele Di Marino, due atleti paralimpici che, oltre alla passione sportiva, condividono anche l'amore reciproco. Nel corso del tempo La coppia dei sogni è diventato anche un progetto che, sulla strada verso una medaglia ai prossimi Giochi di Tokyo 2020, vede i due campioni impegnati nella promozione delle pari opportunità per le persone con disabilità. Per Arjola, atleta cieca della Nazionale Italiana di atletica leggera nella corsa di velocità e nel salto in lungo T 11 (Emanuele gareggia nella categoria T44 riservata ad atleti amputati o con deficit al di sotto del ginocchio) questo percorso potrebbe essere in salita per una problematica sollevata qualche settimana fa dalla stessa Azzurra in un articolo della Gazzetta dello Sport, ossia la mancanza di guide. Per fare chiarezza sull'argomento e approfondire il suo punto di vista, l'abbiamo intervistata.
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domenica 12 novembre 2017

Letture. Progetto Biliardo & Scuola

L'intento di questo corso è quello di utilizzare lo sport del biliardo internazionale quale strumento didattico, per far conoscere l'analisi, matematica e fisica, insita nei tiri che ne regolano lo svolgimento del gioco.
L'obiettivo è proporre una didattica semplice, che faccia ampio uso del "probem solving" applicato al gioco del biliardo.
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Roma. Natale in… Movimento! 5^ edizione

Il Team  di  Butterly  Eventi  in  collaborazione  con  l’A.S.D.  Massimo  sono  lieti  di  invitarvi  a partecipare all’evento “Natale in… Movimento!, 5^ edizione” che si svolgerà domenica 17 dicembre 2017 presso il PalaFonte in Via Roberto Ferruzzi, 112. 
La  rassegna  coreografica,  nata  per  esprimere  solidarietà  alle  organizzazioni  che operano  nel  sociale,  quest’anno  sostiene  l’ass.  “I  Diritti  Civili  nel  2000  -  Salvabebè/ Salvamamme ONLUS" che da diversi anni svolge un ruolo fondamentale nei confronti di mamme e famiglie in difficoltà.
INFO: butterflyeventi@gmail.com

Sport e Rivoluzione, la Società Italiana di Storia dello Sport in convegno a Vercelli

Nella suggestiva cornice del Piccolo Studio della Basilica di Sant’Andrea di Vercelli il 10 e 11 novembre 2017 ha avuto luogo il Convegno della Società Italiana di Storia dello Sport.
L’associazione, nata a Firenze nel 2004 dalla sezione italiana di European Committee for Sports History, è il punto di riferimento per studiosi e ricercatori di storia dello sport di tutta Italia. Tema della manifestazione di quest’anno è stato “Sport e rivoluzione”, in occasione del centenario della Rivoluzione d’Ottobre, caduto proprio in questi giorni. Esattamente un secolo fa, nell’autunno 1917, la Rivoluzione bolscevica cambiò il corso della storia. Nulla sarebbe stato più come prima, anche nel campo dello sport.
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Treviso. Giocare tra medioevo ed età moderna

Il convegno in programma venerdì 17 e sabato 18 novembre è organizzato dalla Fondazione Benetton in collaborazione con il Centre de Recherches Historiques di Parigi (CRH, EHESS) e la School of Languages, Cultures and Linguistics dello University College Dublin (SLCL, UCD).
Recenti studi sull’etica nel medioevo e in età moderna hanno evidenziato il valore eminentemente pratico del concetto di morale, intesa come insieme di regole e precetti di comportamento da rispettare nella vita civile. All’interno di questo quadro, il gioco svolge una funzione fondamentale: nelle quotidiane pratiche sociali e di corte, all’interno della trattatistica relativa alla condotta maschile e femminile, nelle stesse attività ludiche e nei testi finalizzati a descriverle, la relazione fra gioco e morale, nel doppio aspetto narrativo e normativo, è costantemente rimarcata e sottolineata.
Giocare tra medioevo ed età moderna
Modelli etici ed estetici per l’Europa
venerdì 17-sabato 18 novembre 2017

Visioni. Borg McEnroe



Ha pregi e difetti Borg McEnroe, il film di Janus Metz sulla celebre finale di Wimbledon del 1980, quando Björn Borg e John McEnroe scrissero una pagina memorabile del tennis mondiale. Per alcuni versi non ha niente di eccezionale, ma nel complesso funziona, emoziona e magari, soprattutto a beneficio di chi nel 1980 ancora non era nato, racconta una bella storia di sport con un buon grado di aderenza alla realtà. Su questo, e non solo, il film di Janus non può però competere con il documentario Hbo, McEnroe/Borg: Fire & Ice (https://www.hbo.com/documentaries.mcenroe-borg-fire-and-ice).
Rispetto al documentario della Hbo, Borg McEnroe è più centrato sul campione svedese. Una scelta che a livello drammatico paga, anche se, sempre a livello drammatico, c’è qualche scorciatoia di troppo. Molto somigliante Sverrir Gudnason nei panni di Borg, più ingrato il compito di Shia LaBeouf che deve interpretare John McEnroe e che però alla fine se la cava. Di buono c’è che non s’indugia più di tanto sulle classiche ricostruzioni anni ottanta (anche se non ci viene risparmiata una piuttosto inutile sortita di Björn allo Studio 54), ma si esce con la voglia di riprendersi quello che il film non può dare: i veri scambi sull’erba di Wimbledon in quel lontano 6 luglio del 1980. Almeno chi, come me, la visse in diretta (in diretta tv almeno) non potrà fare a meno di provare a ricordarsi dove l’ha vista, con chi, per chi tifava e lasciarsi andare un po’ alla nostalgia di quei lunghi pomeriggi riempiti faticosamente dal laconico commento di Guido Oddo. Dopo l’anteprima al festival di Roma il film uscirà nelle sale il 9 novembre.
Piero Zardo, giornalista di Internazionale
3 novembre 2017 17.55

Progetto scuola. Lottando si Impara

La FIJLKAM è lieta di presentare “Lottando si Impara”  nuovo Progetto destinato alle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado e riservato alla disciplina della Lotta.
INFO: http://www.progettoscuola.fijlkam.it/homepage/lottando-si-impara/il-progetto.html

Progetto scuola. Cinture Bianche

La FIJLKAM è lieta di presentare “Cinture Bianche”,  nuovo Progetto destinato alle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado e riservato alle discipline di Judo, Karate, Ju Jitsu  e Aikido.
INFO: http://www.progettoscuola.fijlkam.it/homepage/cinture-bianche/il-progetto.html

sabato 11 novembre 2017

USR Lazio. FISDIR - Corso Formazione e Aggiornamento



Ciao a tutti,
mercoledì mattina sarò uno dei relatori
Vi aspetto!

FISDIR - Corso  Formazione e Aggiornamento
prof. Iacopo Balocco
Le guide per il docente. Strumenti e risorse per insegnare

Liceo Montale – Via di Bravetta, 545 – Roma
Scuola secondaria di I e II grado
Mercoledì 15 novembre 2017
ore 9.00 – 16.00

http://lnx.atpromaistruzione.it/wp/?p=18631