Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

lunedì 27 marzo 2017

L’atleta dell’anno resta senza premio: “Mi hanno negato il visto per Londra”

“Siamo tutti con Farhan”. Un urlo di solidarietà ha concluso il primo Festival dell’Europa Solidale e del Mediterraneo. Farhan Hadafo è un atleta torinese di origine somale che a settembre ha partecipato ai Giochi Paralimpici di Rio.
Per la sua determinazione e i suoi risultati (si è classificato quinto nella gara di velocità) la Somalia gli ha riconosciuto l’International Somali Awards 2017, il premio consegnato ai migliori atleti dell’anno. Un premio che però Farhan non ha potuto ritirare. “Avrei dovuto andare a Londra, ma mi hanno negato il visto”, racconta il giovane, affetto dalla nascita da artrogriposi multipla e congenita.
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Martina Caironi record italiano nel lungo indoor

Nella giornata conclusiva della rassegna tricolore, l’azzurra salta 4,50 al Palaindoor di Ancona.
Fioccano i record nei Campionati Italiani Paralimpici Indoor e Invernali di Lanci ad Ancona. La giornata conclusiva della manifestazione ha assegnato gli ultimi titoli della stagione invernale, regalando altri otto primati italiani dopo i tredici di ieri. Si ripete Martina Caironi (Fiamme Gialle) che nel lungo T42 piazza il suo secondo record tricolore a quest’evento dopo i 60 piani. L’argento di Rio 2016 salta un eccellente 4,50 trovato per ben due volte al terzo e al quarto tentativo con un miglioramento di ben 36 centimetri rispetto al precedente risultato di due anni fa.

In video il salto che vale l'argento a Rio

See the Athlete First

sabato 25 marzo 2017

Autismo, Cip: 5mila euro al progetto Filippide per il trasporto degli atleti

Il Comitato italiano paralimpico, con deliberazione di Giunta, ha deciso di assegnare un contributo di 5mila euro all'Associazione Sport e Società titolare del Progetto Filippide - associazione benemerita riconosciuta dal Cip - con l'obiettivo di ristabilire il servizio di trasporto degli atleti autistici nello svolgimento dell'attività sportiva.
Secondo quanto comunicato, infatti, Roma Capitale non potrà più garantire il servizio dal 31 marzo 2017. L'intervento intende offrire una soluzione temporanea al problema, consentendo così all'amministrazione comunale di individuare gli opportuni interventi finalizzati a risolvere, in via definitiva, il problema.
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venerdì 24 marzo 2017

D'Anna Per il benessere dello studente

Si sono conclusi i «D'Anna Per il benessere dello studente», giunti quest'anno al 10° anniversario.
A questo indirizzo sono liberamente scaricabili i documenti che i relatori hanno mostrato nel corso dei seminari: http://www.edusport.it/ABd-anna-perBB-2017.n5843

PON Scuola, 120 milioni per la cittadinanza globale

Educazione alimentare, cibo e territorio; benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport; educazione ambientale; cittadinanza economica; civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva.
Sono le cinque aree tematiche nell’ambito delle quali le scuole potranno organizzare le attività legate all’Avviso Pubblico per la realizzazione di progetti di potenziamento delle competenze di cittadinanza globale. Si tratta del quinto dei 10 bandi PON
Per l’area Benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport gli obiettivi formativi riguardano la promozione del benessere delle studentesse e degli studenti attraverso la diffusione di corretti stili di vita e abitudini positive, la diffusione dell’educazione ludico-motoria e dell’educazione motoria per tutte e per tutti, come elemento di benessere fisico, psichico e come strumento di inclusione, crescita personale e relazionale. I percorsi da sviluppare devono essere indirizzati alla crescita del benessere individuale delle studentesse e degli studenti e al potenziamento delle loro capacità relazionali.
Le scuole avranno tempo dalle ore 10.00 del 28 marzo 2017 alle ore 15.00 del 22 maggio 2017 per presentare i loro progetti.
Il bando: http://www.istruzione.it/pon/avviso_cittadinanza-globale.html

giovedì 23 marzo 2017

Carcere, il primo corso di laurea in scienze motorie Tor Vergata-Rebibbia

Il corso di laurea, il primo su scala nazionale voluto dal Rettore di "Tor Vergata", dai docenti del progetto, dalla direzione di Rebibbia e di Frosinone, inizia a marzo la programmazione: a giugno-luglio i primi esami per una decina di studenti detenuti 
Si terrà lunedì 27 marzo, alle ore 15:30, presso il teatro della Casa Circondariale di Rebibbia, il terzo appuntamento di Libri liberi. Editoria, studio e cultura in carcere, il ciclo di incontri promosso dall’Università degli studi di Roma "Tor Vergata" e dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, in collaborazione con la Casa circondariale di Rebibbia.
L'iniziativa intende sottolineare il valore della cultura e del libro attraverso le testimonianze e le azioni dirette della Compagnia teatrale di Rebibbia, del Progetto di Studio in Carcere dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e dell’iniziativa della Biblioteca Nazionale di donare libri e istituire stage a favore delle persone detenute in permesso, regime di semilibertà o appena libere, per avviarle a un reinserimento nella società e nel mondo della cultura (catalogazione dei libri, organizzazione mostre ed eventi).
Durante l'incontro il direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Andrea De Pasquale, presenterà il progetto di stage per studenti detenuti presso la Biblioteca, promosso dall’Ateneo di “Tor Vergata”,  e verrà inaugurato il Corso di Laurea in Scienze Motorie Tor Vergata-Rebibbia.
(fonte: https://web.uniroma2.it/)

domenica 19 marzo 2017

Giochi sport di classe scuola primaria, Miur pubblica Linee guida

Il Miur ha pubblicato le Linee guida, predisposte dalla Commissione Didattico Scientifica del progetto MIUR – CONI – CIP e relativi alla realizzazione dei giochi sport di classi.
Nello specifico, le Linee guida forniscono indicazioni relative a: fasi dei Giochi (Giochi di Primavera e di fine anno);  programmazione dei  Giochi  e l’interazione Scuola-Territorio; inclusione degli alunni con disabilità e delle tante diversità; indicazioni e suggerimenti organizzativi; Giochi e il percorso valoriale; tempi di realizzazione; esemplificazioni sul possibile utilizzo degli spazi disponibili; indicazioni per la suddivisione delle classi e la creazione delle squadre di gioco.
Linee Guida
(fonte: http://www.orizzontescuola.it/giochi-sport-di-classe-scuola-primaria-miur-pubblica-linee-guida/)

Ringrazio Chiara S per la segnalazione

Reggio Emilia. Mattia, Daniele e gli altri: inclusione in campo per i ragazzi disabili

Settanta società sportive, 20 ragazzi con disabilità già inseriti in altrettante squadre, 45 aspiranti tutor, 452 studenti di scuole medie e superiori coinvolti.
Sono i numeri di “All inclusive sport”, il progetto promosso da DarVoce a Reggio Emilia per far praticare sport a bambini e ragazzi disabili
INFO: http://www.darvoce.org/allinclusive/

Acrobatica di gruppo III

Questo tema del mese presenta idee per insegnare l’acrobatica di gruppo per il livello secondario.
Prima di iniziare a mostrare e spiegare gli esercizi, occorre in particolare prendersi del tempo per osservare il gruppo e le sue particolarità affinché l'insegnamento diventi un’esperienza positiva. Sono dapprima presentati esercizi e forme di gioco che richiedono la collaborazione tra gli allievi aiutandoli così ad abituarsi al contatto fisico. Segue una scelta di figure di acrobatica di gruppo dinamiche e statiche da provare e sperimentare. Per ottenere esperienze di successo, è fondamentale essere in grado di collaborare in modo funzionale con altre persone, in quanto coppia o gruppo, e non trascurare gli aspetti legati alla sicurezza.
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Siamo pigri e svogliati, solo un italiano su quattro fa sport in modo continuativo

Una famiglia su cinque spende in attività fisica, ma investe appena l’1,48% della sua spesa mensile. Mancano cultura e politica, ma per i giovani molto dipende dai genitori
Sono passati quasi duemila anni da quando Giovenale si augurava che gli Dei gli concedessero «mens sana in corpore sano». E si sentono tutti. Patria di antica saggezza, l’Italia si è allontanata dalla loro pratica. E se il Coni, il Comitato olimpico, festeggiava l’incremento del 2,7% di chi pratica sport (crescita certificata dall’Istat tra il 2013 e il 2015), un dato più di altri mostra quanto lavoro ci sia ancora da fare: solo una famiglia su cinque spende per attività sportive (anno 2014). E questa spesa rappresenta appena l’1,48% di quella che l’intera famiglia affronta mensilmente.
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venerdì 17 marzo 2017

Albano. 1° corso di formazione per educare all’inclusione attraverso lo sport

L’Ufficio Pastorale Sport e Tempo Libero dà l'avvio al 1° corso di formazione per educare all’inclusione attraverso lo sport, rivolto ad operatori sportivi, educatori, allenatori a vario titolo che hanno l'esigenza di aggiornarsi sulle tematiche dell'inclusione di chi vive emarginato. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la “Commissione Sport e Marginalità” del CSI Roma.
Dalla crisi economica del 2008 stiamo vivendo un “sentimento di panico” che ci sta portando ad un “nuovo individualismo”. Abbiamo disimparato a farci domande su quanto accade perché dobbiamo risolvere velocemente problemi di sopravvivenza e cerchiamo la gratificazione immediata. Questa è una delle cause del nostro dimenticarci delle persone ai margini: non solo persone affette da qualche disabilità psicofisica, ma anche di quelle escluse dalla comunità per motivi economici o sociali.
La Commissione “Sport e marginalità” è nata nel 2008 appunto con lo scopo di soccorrere chi vive ai margini della società servendosi dello sport, espressione gratuita di serenità, gioia e inclusione.
MISSIONE SPORT ha l'intento di far sentire la presenza di Cristo e la missione della Chiesa in campo sportivo attraverso "carismi civili" (p. David Murray): la relazione come cooperazione dinamica, il supporto empatico e quello del farsi compagno. La finalità è dunque quella di insegnare ad approcciarsi anche ai casi più difficili di inserimento, formando spiriti in armonia con tutti e con il Creato.
Il Corso si avvarrà della presenza di esperti del settore, tra cui lo psichiatra Mauro Raffaeli, iniziatore e protagonista in Italia di quella rara esperienza ludicosportiva che si chiama “Matti per il calcio” (2006), dal nome di un celebre docu-film che ha fatto il giro del mondo, testimone esso stesso di pietà e misericordia espresse attraverso pratiche di sport-terapia.
Saranno fornite dispense e materiali di supporto. Gli incontri si svolgeranno in 4 sabati:
8 e 22 aprile presso il Seminario Vescovile di Albano - 6 e 13 maggio presso l’Istituto Murialdo di Albano.
Per info: sport@diocesidialbano.it – Tel 349 5784 494 
Il Direttore Ufficio Pastorale Sport e Tempo Libero Diocesi di Albano
Gilberto Stival

giovedì 16 marzo 2017

Roma. Corsi integrati di nuoto e nuoto sincronizzato - Open day

video

OPEN DAY di NUOTO SINCRONIZZATO e SCUOLA NUOTO
per ragazze/i con e senza disabilità

SABATO 18 MARZO 
PRENOTA LA TUA PROVA CON LE ALLENATRICI

PISCINA DEL CIRCOLO DELLE MUSE
VIA RUGGERO FAURO, 150
00198 ROMA

DALLE 9 ALLE 12
PROVE GRATUITE DI NUOTO SINCRONIZZATO

ALESSIA  LUCCHINI 347 96 803
ELISA FILARDO 338 11 77 065

o manda una mail a blualike@gmail.com

Presentazione della Blu Alikè A.S.D. ONLUS, un’Associazione di Roma che organizza corsi integrati di nuoto e nuoto sincronizzato, per ragazze e ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale.
Il nuoto sincronizzato è uno sport molto complesso che necessita di diverse abilità come: senso del ritmo, coscienza di sé, percezione dello spazio, capacità natatorie, doti fisiche, equilibrio, armonia, capacità di ascolto e di relazione.
I corsi di Alikè si basano su di un’accurata attenzione a tutti questi aspetti.
Per quanto riguarda il nuoto sincronizzato, assieme alla pratica in acqua, sono previste lezioni di ginnastica generale, posturale e  propedeutica al  sincro, con particolare attenzione  agli aspetti coreografici, all’ascolto musicale e al ritmo.
Tutto questo nel rispetto e valorizzazione delle peculiarità di ogni allievo o allieva, in modo da rendere la pratica sportiva un’esperienza sicuramente benefica e salutare, ma anche un’ esaltante occasione di gratificazione e crescita.
Fanno parte del  team: Istruttori, Psicologi dello Sport, Neurologi e Neuropsichiatri, in grado di supportare e relazionare il lavoro svolto con quello dei nostri allievi.
L’attenzione agli aspetti psicologici e neurologici e l’adozione di un metodo di insegnamento adattato, perché basato sulle caratteristiche della disabilità, è frutto di una continua ricerca che Alikè sta portando avanti in accordo e Convenzione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corsi di Laurea Magistrale in “Scienze delle Attività Motorie e Sportive, Scienze e Tecniche dello Sport, Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Physycal Activity and Health Promotion ”.
Blu Alikè vanta, inoltre, di essere l’unica Associazione in Italia, ad organizzare Corsi Professionali di Formazione per allievi con disabilità, finalizzati ad ottenere il Brevetto di “Assistente all’Insegnamento”, riconosciuto dalla Federazione Confsport Italia, a cui è affiliata, che permetterà agli allievi che supereranno le necessarie verifiche, di lavorare a bordo vasca in ogni piscina, collaborando con Istruttori e Istruttrici.
I nostri corsi si svolgeranno presso il Centro Federale di Pietralata e il Circolo delle Muse ai Parioli.
Ad ALIKE’ crediamo che lo sport possa essere un ponte tra ciò che una persona è e quello che può diventare; che i limiti possano essere trasformati in risorse, per fare sì che più nulla possa impedire ad un atleta di raggiungere il suo potenziale e ai suoi sogni di realizzarsi e così poter riscrivere il proprio futuro.
blu Alikè ASD ONLUS
Largo Messico, 15
00198 Roma
Tel. 393.65 31 095 – 338.11 77 065
email: blualike@gmail.com
FB https://www.facebook.com/bluAlike/

mercoledì 15 marzo 2017

Letture. Il soldato e l'atleta - Guerra e sport nella Grecia Antica

Fra l'VIII e il V secolo a.C, sullo sfondo dei grandi eventi bellici, nella società greca va acquisendo sempre maggiore fortuna l'agone sportivo.
I Giochi olimpici, che già hanno una rilevanza sociale e politica, oltre che sportiva, assumono un importante carattere religioso.
I legami tra fatti d'arme e imprese sportive nascono presto nella mente dei Greci e si fanno strada nel corso dei secoli.
Ancora oggi ci si interroga sulla natura profonda delle due esperienze nel mondo antico e si discute sulla possibilità di ricondurle a una matrice comune.
Sulla scorta di fonti poetiche, storiografiche e iconografiche, il libro propone un confronto sistematico dei due universi, militare e agonistico, dal punto di vista sia politico e antropologico, sia concreto e materiale.
SCHEDA LIBRO: http://www.libreriadellosport.it/libri/soldato-e-l-atleta.php

lunedì 13 marzo 2017

Dalle Paralimpiadi a Ballando con le stelle: la "lezione" di Tapia

L'atleta paralimpico, che ultimamente si è esibito con grande successo sul palco della Rai, giovedì 16 marzo incontrerà i giovani con disabilità visiva che frequentano il Centro regionale per ciechi Sant'Alessio. Piva: “Il racconto delle sue esperienze, uno stimolo alle nuove generazioni"
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sabato 11 marzo 2017

Letture. Dispari, storie di sport, media e discriminazioni di genere

Sono passati più di 80 anni da quando Coni e Vaticano pretesero di decidere a quali discipline dovevano dedicarsi le donne per impedire «un’eccessiva degenerazione dei costumi», quasi 90 da quando Pierre De Coubertin, il padre delle Olimpiadi moderne, sosteneva che la loro partecipazione ai giochi fosse «impraticabile e antiestetica».
Eppure il connubio tra sport femminile e stereotipi sessisti resiste. All’interno delle federazioni, dove le quote rosa praticamente non esistono. Nel giornalismo sportivo, dove sono una rarità. Nei compensi e nelle tutele, dove pochissime di loro vengono trattate alla pari degli uomini da squadre e sponsor. E soprattutto nella narrazione dei media, dove tra fotogallery, gossip, video che insistono sui «lati B» e grandi classici come il connubio donne&motori, gli attributi sportivi dell’altra metà del cielo passano costantemente in secondo piano.
DISPARI. STORIE DI SPORT, MEDIA E DISCRIMINAZIONI DI GENERE
ISBN: 978-88-98194-54-4
Anno di pubblicazione: Marzo 2016
di Mara Cinquepalmi
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I ragazzi abbandonano lo sport: troppe pressioni e illusioni

Il "drop out", ovvero l'abbandono della disciplina praticata, è sempre più diffuso. L'agonismo esasperato, i genitori e l'ambiente estremamente pressanti inducono gli adolescenti a dire basta
L’80% dei bambini italiani in età pre-puberale pratica almeno uno sport, ma verso i 14 anni, proprio durante la fase di sviluppo più delicata e in cui l’attività fisica sarebbe un vero toccasana per la crescita del ragazzo a livello fisico, psicologico e sociale, questo esercito di mini atleti si riduce drasticamente. Divenuti adolescenti, la metà di loro abbandonano. Cosa succede? Quali i motivi di questa improvvisa disaffezione? Il fenomeno, denominato “drop out”, sempre più diffuso, ha attirato l’attenzione di numerosi psicologi, terapeuti, istruttori che hanno individuato attraverso i loro studi varie e differenti motivazioni. L’agonismo esasperato fin da giovanissimi. Il risultato a tutti i costi. L’illusione preclusa di divenire dei campioni. Nuovi interessi. Genitori e, in genere ambiente esterno, troppo esigenti e pressanti. Il venire meno di divertimento e motivazioni. All’origine dell’abbandono, quindi, non un’unica causa, ma più elementi spesso concomitanti. Ma, come ci dice Maurizio Mondoni, docente di Teoria, tecnica e didattica dei giochi sportivi al Corso di laurea in Scienze Motorie e dello Sport all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: “Per capire il perché un ragazzo improvvisamente lascia un’attività sportiva che ha praticato per anni è necessario comprendere quali sono le molle iniziali che gli hanno fatto decidere di intraprenderla. E tra queste su tutte il divertimento, la gioia di giocare, di fare parte di un gruppo, conoscere nuovi amici. Se i giovani non trovano soddisfatti questi loro bisogni primari, lasciano”.
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tvUnimore. Sport, cultura e disabilità



Sport, cultura e disabilità
03 Dicembre 2016
Reggio Emilia, Aula Magna "P. Manodori"

venerdì 10 marzo 2017

Mattia Formis, un ragazzo “nel pallone”

Si può reinventare un sogno? È possibile coltivare e rendere concreta una passione tanto grande da non arrendersi di fronte alle difficoltà e alle delusioni? Sembra proprio di sì, quando almeno entrano in campo la determinazione, lo spirito di sacrificio e l’umiltà, come nel caso di Mattia Formis, giovane lombardo che è stato l’unica persona con disabilità motoria a conseguire il patentino “Uefa B” da allenatore di calcio, che gli potrebbe già permettere di condurre squadre di Lega Pro (la vecchia “Serie C”) e che attualmente collabora come video analista con il Parma Calcio
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martedì 7 marzo 2017

L’amazzone in sedia a rotelle

Le foto dei podi olimpici meriterebbero un libro a parte. Aprono le porte del backstage della vittoria, svelando i sacrifici, le rinunce, tutto ciò che il semplice gesto del baciare la medaglia cela alla competizione ufficiale.
Con risvolti umani (quasi sovrumani) e geopolitici inimmaginabili. Da Sohn Kee-chung, che con il nome di Son Kitei fu costretto a correre per il Giappone e sul podio della maratona alle Olimpiadi del 1936 è colto nel disperato tentativo di coprire il nipponico sole sul petto con la quercia tedesca vinta; allo stemma del Progetto Olimpico per i Diritti Umani sul petto di Tommie Smith, John Carlos e Peter Norman sul podio dei 200 piani di Messico 1968, esaltato dal pugno di sfida verso il cielo dei due atleti neri; al sorriso incredulo di Steven Bradbury, nello short track di Salt Lake City, che dietro allo scandalo cela una favola…
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