Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

sabato 1 ottobre 2016

Roma. Nasce l’ASD Valle Muricana, quando lo sport vince sull’abbandono

A Valle Muricana “fare rete” assume un significato letterale. Sono gli stessi residenti, rappresentati dal Comitato di quartiere Karol Wojtyla, a segnare un goal: il 1 ottobre, presso la Parrocchia di Santi Elisabetta e Zaccaria, il Comitato presenterà infatti la prima A.s.d. di zona, interpretando un desiderio comune dei giovani locali.
“La zona verte in uno stato di abbandono, manca di un punto d’aggregazione e di infrastutture ludiche – sostiene Erminio D’Agostino, presidente del Comitato – la nostra è un’iniziativa pensata per chi soffre maggiormente questa condizione, in primis le nuove generazioni, ma anche chi vorrebbe un luogo dove vivere il proprio quartiere, come gli anziani ed i genitori”.
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Arco (Trento). Mettersi in gioco, con l’avventura e l’esplorazione

L’iniziativa “The Best 4 – Disabled” - inserita all’interno degli “Adventure Awards Day”, il Festival dell’Avventura e dell’Esplorazione, in programma ad Arco (Trento) dal 30 settembre al 3 ottobre - è stata pensata per smentire coloro che ritengono le disabilità incompatibili con attività outdoor come il trekking, l’arrampicata, il windsurf e molte altre. E per le persone con disabilità che vi parteciperanno, ci saranno tre tutor d’eccezione, come Marco Calzà, Mauro Tommasi e Marco Aggravi
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Bergamo. Barriere: muoversi in città per i disabili? Come fare "parkour" tutti i giorni



I funamboli della disciplina metropolitana, che punta a superare gli ostacoli solo con la forza fisica, protagonisti domenica a Bergamo insieme alle associazioni, al festival “In necessità virtù” e al Csv per la giornata contro le barriere architettoniche. “Il nostro sport, una metafora della vita”
Provare a superare gli ostacoli, per andare oltre le barriere: si potrebbe sintetizzare così il senso della manifestazione che il Comitato provinciale per l’abolizione delle barriere architettoniche e il Festival “In Necessità Virtù” (che vede tra i promotori il Centro servizi volontariato di Bergamo), in collaborazione con alcuni atleti e istruttori bergamaschi di parkour, organizzano domenica 2 ottobre a partire dalle ore 15.00 a Bergamo sul Sentierone in occasione della XIV Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Una vera e propria performance artistica che vedrà coinvolti gli atleti di parkour, le persone con disabilità, ma anche tutti i cittadini con l’obiettivo di spiegare che le barriere architettoniche riguardano tutti e per superarle è necessario l’impegno di ciascuno.
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Sesto appuntamento del Corso/Convegno di Informazione e Divulgazione dello Sport Paralimpico - Rieti 1 ottobre 2016

Il CIP Comitato Lazio ricorda che il Corso/Convegno di Informazione e Divulgazione dello Sport Paralimpico si svolgerà il 1 ottobre 2016, presso l'aula magna dell'Istituto Carlo Jucci di Rieti.
Il Corso, denominato "L'altra faccia dello sport Paralimpico", è rivolto a vari settori: aree universitarie, in scienze motorie ed indirizzo sanitario, enti locali, associazioni ed è finalizzato alla promozione e diffusione dello Sport paralimpico, al miglioramento professionale degli operatoti e delle figure impegnate in tale specifico settore dello Sport Italiano.Il progetto ha lo scopo di fornire, attraverso azioni formative corrette e specifiche nozioni di cultura sportiva per disabili, uscendo dall'improvvisazione, talvolta meritevole, ma non efficace, competenze di base al fine di entrare in un sistema di certezze professionali e culturali. Il carattere socio-culturale -tecnico dell'iniziativa mira a dotare un sistema di conoscenze a vari settori che sono in contatto con le persone disabili allo scopo di influenzare positivamente le politiche a favore della disabilità.
Locandina

Comitato Italiano paralimpico e (dis)abilità a scuola

Sono ancora molti gli alunni disabili che non sono impegnati in nessuna attività sportiva nelle scuole e sono ancora troppo poche le società sportive che hanno tra i loro tesserati persone disabili. Il compito del CIP è quello di avvicinare questi due mondi, perché vi siano pari opportunità per tutti i ragazzi e nessuno sia discriminato.
Se vogliamo aumentare il numero dei disabili che si avvicinano allo sport, dobbiamo iniziare dalla scuola, con la stessa mobilitazione e con lo stesso entusiasmo con cui, negli anni 70, questo Paese ha portato avanti la lotta alle scuole speciali e ha posto le premesse per una completa integrazione scolastica.
Gli Istituti Scolastici possono convenzionarsi al CIP e l’adesione al CIP dei suoi alunni con disabilità determina l’estensione gratuita delle garanzie assicurative contro gli infortuni per tutti coloro che svolgono le attività paralimpiche previste dall’Istituto Scolastico.
A tutti i suddetti aderenti presso il CIP è consentita la partecipazione alle attività di avviamento allo sport organizzate dai rispettivi Organi Territoriali CIP.
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Approfondimento
http://www.comitatoparalimpico.it/menu/ufficio-avviamento-scuola-cip.aspx

Special Olympics promuove l’inclusione con il massimo dei voti

Al via altri due Corsi di Formazione "Progetto scuola di Special Olympics Italia - inclusione degli studenti con disabilità intellettiva attraverso l'attività motoria e sportiva".
Per info: scuola@specialolympics.it

Oggi 1° Ottobre aprono le iscrizioni alla XVIII edizione de “La Corsa di Miguel”

Da oggi è possibile iscriversi alla XVIII edizione de La Corsa di Miguel (GARA COMPETITIVA)
INFO: http://www.lacorsadimiguel.it/sito/oggi-1-ottobre-aprono-le-iscrizioni-alla-xviii-edizione-de-la-corsa-di-miguel/

Roma. la Corsa di Miguel. Progetto Scuole 2016/207

Come ogni anno la Corsa di Miguel, il circuito di attività che ricorda le gare e il pensiero del maratoneta argentino desaparecido Miguel Sanchez, propone alle scuole di ogni ordine e grado un percorso didattico diviso fra iniziative negli istituti e competizioni sportive.
L’obiettivo è quello di diffondere un’idea di sport non basata soltanto su ordini d’arrivo e vincitori, ma sulla cultura del fair play e dello studio della storia e della geografia da un punto di vista originale. In questa stagione scolastica, oltre ai tradizionali appuntamenti della Strantirazzizmo, del 1000 per gli istituti superiori e per lo staffettone 50×400 delle elementari, si cui si allega regolamento e modulo di adesione, si aggiungeranno al programma anche alcune gare di staffetta.
INFO: http://www.lacorsadimiguel.it/sito/6478-2/

giovedì 29 settembre 2016

Premio Internazionale del Volontariato. Votiamo per Valentina



Chi passa spesso di qui sa che ci sono donne e uomini che sono simboli di questo blog. Una è Valentina Quaranta.
Di cui si è raccontato qui. Dunque, brevemente: Valentina è un’ex nazionale di hockey pista, in Italia, con il Lorenzoni Bra, ha vinto 9 scudetti (comprendendo anche l’indoor). Poi, cinque anni fa, è capitata in Tanzania. All’inizio l’hockey non c’entrava per nulla. Era là in servizio civile internazionale con la Co.Pe., una Ong di Catania, si è occupata di progetti per la tutela dell’infanzia e delle mamme, di sviluppo agricolo, di promozione del ruolo della donna in vari aspetti sociali.
Ma ci sono aspetti, per fortuna anche belli, del nostro destino capaci di raggiungerci ovunque. Anche in Tanzania. Valentina ha incrociato una squadra di hockey, e da lì sono successe un sacco di cose. Tipo che è diventata c.t. della nazionale femminile della Tanzania. Poi c’è che lei dev’essere una specie di rullo compressore, una di quelle donne che non le fermi. E quindi ha messo in piedi squadre, campionati, iniziative per le sue ragazze. Compreso un progetto di micro-credito.
Adesso c’è che è candidata al Premio Internazionale del Volontariato. Lei in mezzo a una serie di altre persone straordinarie. Il Premio garantirebbe fondi per i suoi progetti con le ragazze e i ragazzi della Tanzania.
PER FAVORE, andate su questo sito, registratevi, ci vuole un attimo, E VOTATELA.
Ma veloci che c’è tempo solo fino a venerdì.
E, per una volta, se potete, condividete questo invito.
(fonte: http://chepalle.gazzetta.it/2016/09/28/votate-valentina/)

mercoledì 28 settembre 2016

Sport e inclusione, un diritto per tutti. Con un impatto anche economico

Al Parlamento europeo iniziativa sull’accessibilità dell’attività sportiva: dal successo delle Paralimpiadi alla pratica sportiva fra le donne, le persone disabili, i migranti. Silvia Costa: “Il linguaggio universale dello sport, risorsa in un tempo di conflitti”. Il relatore Takkula: “Più di 17 milioni di cittadini europei lavorano nel settore sportivo”
Sport come momento di inclusione sociale e veicolo di trasmissione di messaggi educativi in ogni angolo del mondo. In altre parole, sport come pratica accessibile a tutti e di tutti. È questa l’idea di fondo del convegno “Il linguaggio universale dello sport”, che si è svolto martedì 27 settembre presso il Parlamento europeo di Bruxelles. L’iniziativa è stata organizzata dalla presidente della Commissione cultura, istruzione, sport e giovani, Silvia Costa, che ha affermato: “Siamo reduci dallo spettacolo delle Paralimpiadi, che ci ha entusiasmato e ha costituito una vera iniezione di coraggio”. “Il linguaggio universale dello sport è una ricchezza e una risorsa in un tempo di conflitti e di violenza – ha chiarito la presidente della Commissione cultura. – Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono state un grande messaggio di impegno, passione e competizione leale. Un ringraziamento va a tutte le emittenti che hanno dedicato grande visibilità e pari opportunità alle Paralimpiadi prime fra tutte la Rai”, ha aggiunto Costa, che nelle scorse settimane aveva inviato una lettera ai diversi broadcast per chiedere che i Giochi paralimpici avessero la stessa copertura televisiva dei Giochi olimpici. Inoltre, ha sottolineato la padrona di casa, la Commissione “per la prima volta nel programma Erasmus+ ha inserito una linea di bilancio specifica per lo sport, stanziando da 265 milioni di euro in 7 anni”.
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Capdi. Giornata Europea dello Sport Scolastico

Manca poco alla Giornata Europea dello Sport Scolastico, venerdì 30 Settembre 2016, e molte ormai sono le scuole italiane che hanno completato l’iscrizione!
Ci sono tre importanti novità: La prima è che, essendo il primo anno di partecipazione dell’Italia a questa manifestazione Europea, la Giornata Europea dello sport in Italia potrà essere effettuata in un giorno qualsiasi dal 10 Settembre al 2 Ottobre! Questo libertà di scelta ci aiuterà nell’adattare le esigenze di ciascuna scuola con la realizzazione del progetto. La seconda è che per facilitare la procedura di registrazione e la consultazione del materiale online è stata creata una versione in Italiano della pagina che è ora disponibile all’indirizzo http://www.essd.eu/it/ La terza è che per migliorare la pubblicizzazione di questa iniziativa, potrete scaricare dal sito CAPDI un fac simile di un certificato di partecipazione per ogni alunno della vostra scuola, un attestato per il vostro Preside e un articolo da mandare ai media locali o pubblicare sul sito della scuola. Inoltre, per aumentare la visibilità nazionale delle scuole partecipanti anche sui social è ora possibile consultare la pagina Facebook: “European School Sport Day Italia”. Tutti i prof di Scienze Motorie referenti dell’ESSD sono invitati ad inviare una loro foto con la scuola alle spalle che verrà pubblicata sulla pagina FB.
- Giornata europea sport scolastico (635 KB)

martedì 27 settembre 2016

Olimpiadi, i numeri (tanti) dicono che è una vittoria da lasciar perdere

In questi giorni la politica e i cittadini si dividono sulle motivazioni per cui sarebbe o non sarebbe stato giusto rinunciare alla candidatura olimpica. Andando al di là delle considerazioni e dei teatrini politici che hanno circondato questo evento, e della fallacia logica dei progetti-vetrina che “fanno bene al paese”, (quando fanno bene solo a qualcuno, nel paese, a spese di tutti), proviamo a vedere cosa dice la letteratura economica in merito.
Nel breve periodo le Olimpiadi sono spesso in perdita, ma questo non scoraggia chi le desidera, additando spesso benefici di lungo periodo “inquantificabili”. Per quanto le ricadute di lungo periodo in termini occupazionali, d’immagine, di soddisfazione siano difficili da quantificare, non è detto che questo non sia stato tentato. Diverse ricerche possono contribuire ad una discussione basata su dati e non su desideri.
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venerdì 23 settembre 2016

Olimpiadi sì o no? Vediamo i conti

Tutte le candidature olimpiche sono precedute da stime ottimistiche sui risultati economici che dovrebbero produrre. Ma la realtà è spesso diversa. E i costi degli investimenti sbagliati ricadono sulla collettività, non sui promotori. Quello che manca nelle analisi costi-benefici per Roma 2024.
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Progetto nazionale “Sport di Classe” per la scuola primaria

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), con il sostegno del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e di diverse Regioni ed Enti Locali promuovono il progetto “Sport di Classe”.
L’obiettivo è la valorizzazione dell’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze trasversali e per la promozione di stili di vita corretti e salutari, favorire lo star bene con se stessi e con gli altri nell’ottica dell’inclusione sociale, in armonia con quanto previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’Istruzione, di cui al Decreto Ministeriale 16 novembre 2012, n. 254.
La partecipazione al progetto implica la realizzazione di tutte le attività previste dallo stesso, ivi inclusi i Giochi di Sport di Classe ed il percorso valoriale. Gli approfondimenti inerenti al progetto sono disponibili su http://www.progettosportdiclasse.it/
Allegato
(fonte: OrizzonteScuola)

giovedì 22 settembre 2016

Si tira in porta camminando: è il bello del calcio “slow”

In Inghilterra si chiama «Walking football»: da un sondaggio tra gli over 50 era emerso che il calcio restava lo sport preferito, a condizione di poterselo permettere per età e salute. Così è nato il calcio camminato.
«In Inghilterra hanno una vera e propria federazione e più di 200 società», ricorda Tito De Rosa, presidente dell’Unione veterani dello sport di Novara. Maglia azzurra numero 10, tutore al ginocchio, trattiene a fatica l’istinto di correre: ha 76 anni e fresche nella memoria le partite di gioventù negli allievi del Novara Calcio. «Credo che siamo stati tra i primi in Italia a praticare questa disciplina costantemente – racconta -. Continuiamo a giocare anche se non abbiamo più 20 anni, ci divertiamo, ci manteniamo in forma e facciamo amicizia. E’ un buon esercizio anche per chi deve fare riabilitazione e vorremmo avviare una collaborazione con l’ordine dei medici per promuovere questo sport».
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Dossier. I Giochi chiudono in rosso, vantaggi solo dopo 10 anni

L’unica edizione in attivo è stata Los Angeles ’84 Grande rilancio turistico per Torino e Barcellona
Ci sono molte ottime ragioni per organizzare i Giochi Olimpici, ma tra queste non c’è il ritorno economico. Così dicono i più autorevoli studi sull’argomento: solo a Los Angeles, nel 1984, l’Olimpiade riuscì a incassare più di quanto si era speso e finire i conti in attivo. Per il resto, alcune edizioni hanno creato vere e proprie voragini nei bilanci, altre (ma sono meno) hanno limitato le perdite. In nessun caso – nessuno – si è riusciti a rispettare i preventivi per la costruzione delle infrastrutture necessarie, sportive e non: lo sforamento medio è del 179% in termini reali, ma a Montreal (1976) e Sarajevo (1982) si spese più di dieci volte il previsto. Sotto questo punto di vista, l’edizione migliore è stata Pechino 2008, che superò il budget appena del 4%: soprattutto perché è stata l’Olimpiade estiva di gran lunga più costosa di sempre, 45 miliardi di dollari, battuta solo dall’edizione invernale di Sochi 2014, costata alla Russia una follia: 51 miliardi.
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La Corsa di Miguel. Progetto Scuole 2016/2017

Come ogni anno la Corsa di Miguel, il circuito di attività che ricorda le gare e il pensiero del maratoneta argentino desaparecido Miguel Sanchez, propone alle scuole di ogni ordine e grado un percorso didattico diviso fra iniziative negli istituti e competizioni sportive.
L’obiettivo è quello di diffondere un’idea di sport non basata soltanto su ordini d’arrivo e vincitori, ma sulla cultura del fair play e dello studio della storia e della geografia da un punto di vista originale. In questa stagione scolastica, oltre ai tradizionali appuntamenti della Strantirazzizmo, del 1000 per gli istituti superiori e per lo staffettone 50×400 delle elementari, si cui si allega regolamento e modulo di adesione, si aggiungeranno al programma anche alcune gare di staffetta.
Per illustrare il programma generale della manifestazione, la Corsa di Miguel ha organizzato una mattinata al museo MAXXI di via Guido Reni.
L’occasione permetterà ai professori di visitare la mostra dedicata al genio creativo di Pierluigi Nervi, a poche centinaia di metri da due delle sue opere più famose, lo stadio Flaminio e il Palazzetto dello Sport.
SABATO 1 OTTOBRE alle 11.30 si svolgerà  la presentazione ufficiale del progetto scuole della Corsa di Miguel –MAXXI Via Guido Reni
Contatti
Vukosava Nikolic 393 17 65 455
Ilmilledimiguel@gmail.com

Roma. Inaugurazione del primo centro sportivo con campi e piste in gomma riciclata da pneumatici fuori uso

Roma protagonista di una rivoluzione green all’insegna dello sport con il primo centro sportivo, dotato di campi e piste e pavimentazioni in gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso.
Ecopneus, società senza scopo di lucro che si occupa del corretto riciclo dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia e l’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP) inaugureranno le nuove superfici domenica domenica 25 settembre alle ore 10.30 durante una mattinata di festa e giochi presso il centro sportivo di Roma Capitale "Fulvio Bernardini". Un esempio concreto disviluppo sostenibile, capace di generare impatti positivi sul territorio e la comunità.
Domenica 25 settembre 2016,ore 10,30 – 13,00
Centro sportivo Fulvio Bernardini
Via dell’Acqua Marcia, 5
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Roma, Grab: firmato il protocollo

La ciclovia di 44 chilometri collegherà il centro e le periferie toccando le zone di maggior interesse storico culturale
Nasce il Grab, il Grande raccordo anulare delle biciclette di Roma. Questa mattina il ministro per le Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, e la sindaca  Virginia Raggi, hanno firmato il protocollo di intesa per la progettazione e la realizzazione dell'opera, di 44 chilometri, che dal cuore della capitale si spingerà fino all'Appia Antica collegando più punti della città, in particolare tutte le zone di maggior interesse storico-culturale, unendo anche centro e periferie.
Quest'opera si sommerà al sistema delle ciclovie turistiche nazionali avviato il 27 luglio con la sottoscrizione dei protocolli di intesa tra il ministero delle Infrastrutture, il ministero dei Beni e attività culturali e le Regioni coinvolte da nord a sud.
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