"Inclusi: non sempre e non in ogni luogo" potrebbe essere lo slogan piuttosto duro che ben rappresenta e sintetizza la condizione e la situazione che le persone in situazione di disabilità sperimentano quando decidono di effettuare un’attività motoria o sportiva.
Il principio di uguaglianza di fronte alla legge e il divieto di ogni forma di discriminazione, ben espressi dall’art. 5 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (2006), rischiano di cedere, infatti, nella stessa Convenzione (art. 30, comma 5b), anche sotto il profilo giuridico, al consuetudinario principio di separazione che ancora oggi vige in ambito motorio e sportivo.
https://rivistedigitali.erickson.it/integrazione-scolastica-sociale/archivio/vol-10-n-4/
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