Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

venerdì 7 gennaio 2011

Corso di formazione a distanza (FAD) "Il medico promuove l’attività fisica per la salute"

Il corso è stato promosso e finanziato dal Ministero della Salute e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù in attuazione del Programma “Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari”, nell’ambito del Progetto Nazionale di Promozione dell’Attività Motoria (PNPAM), coordinato dall’ULSS n. 20 di Verona.
Il corso, accreditato ECM con l’attribuzione di 5 punti, sarà pubblicato dal 10 gennaio 2011 sulla piattaforma www.saepe.it, è suddiviso in percorsi ed è aperto a tutti i medici; fino al 31 marzo 2011 potranno iscriversi solo i medici delle 6 Regioni che partecipano al Progetto Nazionale di Promozione dell’Attività Motoria (Veneto, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Piemonte e Lazio). Successivamente, potranno iscriversi anche i medici della altre Regioni fino a copertura dei posti.
Il personale sanitario e in particolare i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta hanno un ruolo molto importante nella prevenzione di malattie emergenti, come le malattie metaboliche, cardiovascolari, neurologiche, tumorali. È dimostrata l’importanza della diagnosi precoce di queste malattie, tuttavia la prevenzione primaria favorisce il benessere e una maggior durata della vita in buona salute e a costi più contenuti.
La sedentarietà è un fattore di rischio indipendente per molte malattie croniche e, inoltre, rappresenta il quarto fattore di rischio per la mortalità generale (6%), dopo l’ipertensione (13%), l’abitudine al fumo (9%) e le alterazioni del metabolismo glicemico (6%). Per un altro 5% di decessi hanno un ruolo il sovrappeso e l’obesità.
In Italia i decessi attribuibili all’inattività fisica si possono stimare pari al 5% circa della mortalità totale. Gli anni di vita in buona salute persi sarebbero intorno al 3,1%.
In particolare, la combinazione di un indice di massa corporea eccessivo (≥25 kg/m2) e della sedentarietà (≤3,5 ore di attività fisica alla settimana) è responsabile del 59% delle morti premature cardiovascolari.
Corretti stili di vita (attività fisica, alimentazione sana, niente fumo, ecc.) riducono notevolmente il rischio di sviluppare le malattie cronico-degenerative, definite dall’OMS l’epidemia del terzo millennio.
Le problematiche preventive che riguardano tali patologie, tuttavia, non sempre sono state approfondite in passato nei curricula studiorum dei corsi di medicina. Da tale constatazione e dall’evidenza dell’efficacia degli interventi preventivi nasce la programmazione di questo corso.
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(fonte: Sophia.It)

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