Dalle pressioni politiche alle fughe all’estero, il Mondiale 2026 ha riportato al centro il rapporto tra identità, potere e libertà nella Repubblica islamica
La nazionale di calcio maschile dell'Iran ha esordito ai Mondiali 2026 in un contesto particolarmente turbolento: un accordo per mettere fine a mesi di guerra – la cui tenuta è però tutta da verificare –, una sistemazione insolita in Messico dopo che gli Stati Uniti hanno impedito alla squadra di restare sul territorio americano tra una partita e l’altra, e un clima di incertezza politica che ormai si è esteso all'intera scena internazionale.
https://www.wired.it/article/iran-sport-politica-atleti-mondiali-2026/

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