Tra propaganda, contestazioni e polemiche sui prezzi dei biglietti, il torneo potrà rafforzare o danneggiare il presidente. E influenzerà il futuro della manifestazione
Di questi tempi è difficile trovare qualcuno che non veda l’ora di assistere alla Coppa del mondo di calcio maschile. O forse sarebbe meglio chiamarla “Coppa del mondo Maga”, come ha proposto il politologo olandese Cas Mudde. Per Minky Worden, a capo delle iniziative globali di Human rights watch, l’immagine di Gianni Infantino, presidente della Federazione internazionale di calcio (Fifa), mentre consegna a Donald Trump il “premio per la pace Fifa” – poco prima che Washington attaccasse Venezuela e Iran – è “una metafora dei problemi del torneo”. Trump aspira a entrare nel firmamento delle stelle del Mondiale, accanto a Pelé, Diego Maradona e Lionel Messi.
https://www.internazionale.it/magazine/simon-kuper/2026/06/11/mondiali-calcio-trump

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