Uno strumento semplice ma potente che prova a portare rispetto, consapevolezza ed empatia anche nel linguaggio dello sport, dentro e fuori dal campo.
C’è un momento, durante una partita, in cui le parole arrivano prima del pensiero. Un errore. Un fischio. Un’azione mancata.
E lì, in quel momento, si decide molto più del risultato: si decide che tipo di persone vogliamo essere mentre tifiamo; che tipo di sport stiamo costruendo.
Perché il tifo non è mai solo tifo.
È linguaggio. È relazione. È esempio.
https://www.paroleostili.it/blog/ale-il-tifo-che-scegliamo
NOTA: peccato per il primo piano del maschietto. Hanno perso un'occasione.

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