Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

martedì 10 febbraio 2026

Da Heated Rivalry alla Pride House, a Milano Cortina 2026 i diritti LGBTQIA+ fanno slalom per trovare il giusto spazio

Nonostante le politiche repressive internazionali, c'è chi anche nello sport porta avanti un discorso di inclusione

Quanto è legata l'Olimpiade di Milano Cortina 2026 ai diritti LGBTQIA+? Mentre in Italia entriamo appunto nel pieno dei Giochi invernali, una grande festa dello sport e della convivenza, a pochi chilometri di distanza, a Colonia, in Germania, si è consumata l'ennesima pagina di omofobia legata allo sport: il 31 gennaio l'arbitro di calcio Pascal Kaiser aveva chiesto la mano del suo compagno di fronte a uno stadio gremito; il 7 febbraio lo stesso Kaiser ha reso noto di essere stato oggetto di un violento attacco omofobo fuori da casa sua. Episodi come questo confermano come nello sport ci sia ancora molto da fare dal punto di vista del rispetto e dell'inclusione dei diritti delle persone LGBTQIA+. Al contempo rende ancora più importanti le iniziative che, in questo senso, si svolgono proprio durante questi Giochi olimpici.

https://www.wired.it/article/milano-cortina-2026-lgbtqia-diritti-heated-rivalry-pride-house/

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