Cosa successe alle Olimpiadi di Londra del 1948 è iscritto nel folklore e negli annali dei Giochi. Il mondo riaprì gli stadi dopo l’interruzione della guerra.
Per alcuni, come per Fanny, fu l’unico riscatto possibile dopo le due edizioni saltate che corrispondevano al periodo giovanile di massima forma atletica. Fanny nel 1948 ha 30 anni, un marito e due figli. Ha partecipato alle Olimpiadi del 1936 ma, giovanissima e inesperta, non si è fatta notare. Prima dell’inizio delle gare londinesi, in interviste successive la velocista olandese sottolineerà: «Ricevevo lettere di minaccia che m’intimavano di stare a casa a badare ai miei figli». Ma lei baderà ai figli. E alla velocità. A suo modo.
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