Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna educazione fisica (Woody Allen)

sabato 26 luglio 2025

Quando l’architettura galoppa: gli ippodromi di Paolo Vietti-Violi

Il genio di origini ossolane ha progettato alcuni degli ippodromi più belli del mondo, pur non essendo né un giocatore né un appassionato di cavalli.

Con la sua visione ha coniugato l’architettura e il paesaggio con il mondo dell’ippica, creando luoghi che ancora oggi meritano una visita

https://www.artribune.com/progettazione/architettura/2025/07/paolo-vietti-violi-architetto-ippodromi/

mercoledì 16 luglio 2025

Le olimpiadi del doping fanno discutere

La presentazione degli Enhanced games, la prima competizione a permettere l’uso di sostanze che migliorano le prestazioni, ha suscitato le critiche di autorità e scienziati

Ora è ufficiale: la prima competizione sportiva al mondo che incoraggia l’uso di sostanze che migliorano le prestazioni (Ped) si terrà a Las Vegas nel maggio 2026. I discussi Enhanced games, che comprenderanno gare di corsa, nuoto e resistenza, si disputeranno in strutture allestite appositamente all’interno del Resorts world, un complesso dedicato all’intrattenimento. Alla competizione dovrebbero partecipare tra sessanta e cento atleti, alcuni dei quali gareggeranno senza l’aiuto di sostanze chimiche.

https://www.internazionale.it/magazine/2025/06/05/le-olimpiadi-del-doping-fanno-discutere

Il calcio del figlio

“Il mio sogno è allenare una squadra di orfani”. La frase attribuita negli anni a vari tecnici di squadre giovanili, la dice lunga su quanto sia difficile avere a che fare con genitori di calciatori in erba.

Il calcio del figlio è un opera autobiografica che racconta questo mondo. Dopo dieci anni di esperienza in tribuna, dai pulcini alle juniores, Wu Ming 4 ripercorre la sua personale discesa agli inferi. Calcio e dintorni ma anche rapporto genitori-figli. O meglio, padre-figlio maschio. Tutto è partito con “l’erede” che, dopo judo, ipotizza, semmai, la pallavolo, ma intanto chiede di “provare a calcio”. E non c’è da sorprendersi, considerando che per lui la capitale della Spagna è Real Madrid. Gli passerà. E invece, senza rendersene conto, il genitore, che guardava distrattamente i Mondiali, si ritrova a srotolare striscioni su tribune di stadi sperduti, a discettare di schemi con qualcuno con cui mai avrebbe pensato di condividere qualcosa e a fare commenti da cronista sportivo provetto. È un viaggio senza ritorno nel microcosmo del calcio dilettantistico giovanile, compreso il “lato competitivo e testosteronico delle aspettative genitoriali”, quando c’è da mettere in mostra la prole davanti alle società professionistiche. Fase che tutti noi abbiamo vissuto con lo sport dei figli. Ma con il calcio è attrazione fatale.

Wu Ming 4, Il calcio del figlio, Alegre, 224 pagine, 16 euro

(Internazionale 1617 | 6 giugno 2025)

lunedì 7 luglio 2025

In 10 anni cresce la quota di chi smette di fare sport

Nel 2024 oltre 14 milioni e 600mila persone di 3 anni e più (il 25,4%) dichiarano di aver abbandonato la pratica sportiva (i cosiddetti dropout) in un certo momento della loro vita. Il fenomeno è più diffuso tra gli uomini (27,5%) rispetto alle donne (23,4%) e si concentra soprattutto nelle fasce di età centrali, chiaramente a causa dei maggiori impegni legati a famiglia e lavoro tipici di questa fase della vita.

Anche per l’interruzione della pratica sportiva emergono forti differenze territoriali: le interruzioni sono più frequenti nel Centro-nord (26,8%) rispetto al Mezzogiorno (22,7%), dove però la pratica sportiva è generalmente meno diffusa.

Rispetto al 2015, quando i dropout erano il 20,2%, si registra un netto aumento. Dunque, se da un lato cresce, come sottolineato in precedenza, il numero di chi pratica sport, dall’altro aumenta anche chi, a un certo punto, smette. In particolare, tra il 2015 e il 2024, l’incremento più marcato si è avuto tra gli adulti e gli anziani over 60, con un aumento di circa 10 punti percentuali.

L’interruzione della pratica sportiva è un fenomeno da monitorare, soprattutto tra i più giovani. Già a partire dai 10 anni, infatti, cresce il numero di chi dichiara di aver smesso di fare sport. Nel 2024 sono circa 1 milione e 560mila i giovani tra i 10 e i 24 anni che affermano di aver praticato sport in passato, ma di averlo poi abbandonato (18,3% in questa fascia d’età).

Il fenomeno riguarda più le ragazze (21,6%) dei ragazzi (15,1%) e avviene anche più precocemente: in media a 14 anni per le ragazze contro i 15 dei coetanei maschi.

Per quanto riguarda le motivazioni, più di un giovane ex-sportivo su due ha smesso per mancanza di tempo (41,9%) o per perdita di interesse verso lo sport (39,1%). Altri motivi frequenti includono gli impegni scolastici (16,2%), l’emergere di nuovi interessi (10,6%), la stanchezza o la pigrizia (8,4%). Il 7,6% segnala le difficoltà economiche, mentre per il 5,9% la decisione è stata influenzata dalla mancanza di strutture adeguate o dalla difficoltà a raggiungerle (Figura 7).

L’analisi per genere rivela ulteriori differenze: le ragazze interrompono più spesso per mancanza di tempo e motivi legati allo studio, mentre tra i ragazzi prevalgono la perdita di interesse e la pigrizia.

(fonte: pag. 8, https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/06/La-pratica-sportiva-in-Italia_2024.pdf)

La pratica sportiva in Italia. Due persone su tre non praticano con continuità uno sport

L’Istat, in collaborazione con il Ministro per lo sport e i giovani, Sport e salute Spa e l’Istituto per il Credito sportivo e culturale, presenta i risultati dell’Indagine sulla pratica sportiva in Italia

https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-pratica-sportiva-in-italia/

venerdì 27 giugno 2025

History Lab Magazine. Sport e musei, una storia ancora da scrivere

Lo sport è spesso percepito – soprattutto in Italia e a torto – come un tema marginale e una sorta di branca minore degli studi in ambito storico-culturale. 

Questo numero  vuole riflettere sulla “sfida possibile” che può essere raccolta dai musei nel compito per nulla banale e scontato di raccontare lo sport.

https://hl.museostorico.it/historylabmagazine/editoriale/sport-e-musei-una-storia-ancora-da-scrivere/

Rivista italiana di educazione sanitaria, sport e didattica inclusiva

Il Giornale Italiano di Educazione alla Salute, Sport e Didattica Inclusiva offre la possibilità di creare uno spazio di condivisione mettendo al centro della ricerca scientifica il tema dell’educazione della salute.

Attraverso lo studio delle Neuroscienze Educative e delle nuove tecnologie, si vuole approfondire la centralità del movimento e della corporeità in ambito didattico, con particolare attenzione alla pedagogia speciale.

https://ojs.gsdjournal.it/index.php/gsdj/index

giovedì 26 giugno 2025

Nel surf un’acrobazia come questa non si era mai vista

Mercoledì il surfista 18enne australiano Hughie Vaughan, mentre cavalcava un’onda, ha fatto un salto all’indietro tenendo la tavola da surf con una mano.

Per chi non conosce bene il surf potrebbe sembrare un’acrobazia spettacolare come se ne vedono spesso in questo sport, ma non è così: di fatto una manovra del genere in aria non era mai stata fatta, per quanto i movimenti che la compongono siano quelli di altre manovre eseguite di frequente dai migliori surfisti. Alcuni dei più importanti surfisti del mondo l’hanno definita una delle migliori manovre aeree di sempre. Il Guardian l’ha descritta come un «cambiamento radicale nell’evoluzione del surf».

https://www.ilpost.it/flashes/finora-nel-surf-unacrobazia-come-questa-non-si-era-mai-vista/

Faith Kipyegon non ce l’ha fatta a correre un miglio in meno di 4 minuti

Sarebbe stata la prima donna a riuscirci: il tentato record sarà comunque utile per migliorare il modo in cui si allenano le atlete

Nessuna donna finora ha mai corso la distanza di un miglio (1.609 metri) in meno di 4 minuti. Giovedì sera ha provato a farlo la trentunenne keniana Faith Kipyegon, già detentrice del record mondiale sul miglio e sui 1.500 metri, ma ha concluso la corsa in 4:06,91. Il suo precedente miglior tempo era stato di 4:07,64, stabilito nel 2023, mentre il record maschile è 3:43,13. Nel caso in cui ci fosse riuscita, comunque, il tempo non sarebbe stato considerato valido dalla World Athletics, la federazione dell’atletica leggera, perché Kipyegon non ha partecipato a una gara ufficiale ma a un evento organizzato da Nike appositamente per farle battere il record.

https://www.ilpost.it/2025/06/26/kipyegon-miglio-meno-di-4-minuti-tentativo-come-fa/

Patrizia Panìco: «Il calcio femminile italiano ha un bacino d’utenza potenziale enorme»

E’ la recordwoman azzurra per presenze e gol in Nazionale (insomma ha fatto meglio di una certa Carolina Morace…) e a contarne scudetti, Coppe Italia e Supercoppe in bacheca si rischia di starci un pomeriggio intero.

Ma Patrizia Panìco, superata da poco la boia dei cinquant’anni, non ha certo intenzione di fermarsi a contemplare la (pur tanta) gloria conquistata sui campi di calcio nell’indiscutibile ruolo di bomber.

https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/06/26/patrizia-panico/

mercoledì 25 giugno 2025

Cosa cambia davvero tra calcio maschile e femminile?

In occasione dei Mondiali di calcio femminile di Australia e Nuova Zelanda 2023, la compagnia di telecomunicazioni e partner della federazione calcistica francese Orange ha pubblicato un video interessante.

Con una serie di tagli e di lavoro con la computer grafica si vedono una serie di gol e gesti tecnici che ci sembrano eseguiti da calciatori della Nazionale francese maschile, mentre in realtà sono presi da partite della Nazionale femminile.

https://www.ultimouomo.com/differenze-calcio-maschile-femminile-quali-sono-studi-scientifici-cosa-dicono

martedì 24 giugno 2025

Presidente Lega Volley femminile: da Volley Modena atteggiamento “patriarcale”

La società ha negato al Modena femminile, appena promosso in A2, l'utilizzo del PalaPanini

Il presidente della Lega Volley femminile, Mauro Fabris, usa parole di fuoco: “È inaccettabile e dimostra un atteggiamento evidentemente ancora 'patriarcale', una concezione 'privata' di un bene pubblico, ma soprattutto una mancanza di rispetto non solo ad una realtà femminile locale sportiva e storica, intenzionata a ripercorrere le orme di una Società che ha vinto tutto in Italia e in Europa, ma ad un intero movimento, quello della Serie A Femminile, che anche quest’anno ha trionfato con i propri Club in tutte le Coppe Europee, in cui milita la squadra Campione del Mondo e in cui giocano le Campionesse Olimpiche di Parigi 2024 che hanno dato il primo oro nella pallavolo all’Italia”.

https://www.rainews.it/articoli/2025/06/pallavolo-volley-modena-maschile-femminile-negato-palapanini-polemica-ba21e9f9-aa84-42ce-acf9-94d082ee4ec5.html

lunedì 23 giugno 2025

Nella pallavolo femminile l’Italia cambia ma continua a vincere

Il ricambio generazionale sta avvenendo non perché costretto dalle sconfitte ma in seguito alle vittorie: e sta funzionando

La Nazionale italiana femminile di pallavolo non perde una partita dal primo giugno del 2024. Da quel momento ne ha vinte 22 consecutive, comprese le 6 delle Olimpiadi di Parigi – concluse con una storica medaglia d’oro – e le recenti 8 con cui ha ottenuto in anticipo la qualificazione alle fasi finali della Volleyball Nations League. Di per sé, questo tipo di dominio è già una notizia: ma è ancora più rilevante che stia succedendo a fronte del contributo di diverse nuove giocatrici, con un ricambio generazionale che sta avvenendo non perché costretto dalle sconfitte – come avviene spesso negli sport di squadra – ma in seguito alle vittorie, allo scopo di proseguirle.

https://www.ilpost.it/2025/06/23/italia-femminile-pallavolo-nations-league-2025-nuove-giocatrici-eze-nervini/

L’Arena Garibaldi di Pisa: storia, architettura, urbanistica dietro a un emblema dello sport in Toscana

Per il terzo appuntamento con i grandi luoghi dello sport italiano andiamo a Pisa, ripercorrendo le tappe storiche dell’antico Stadio di Pisa, fondato nel 1807, e sulle novità che lo aspettano nel futuro

https://www.artribune.com/progettazione/architettura/2025/06/storia-stadio-arena-garibaldi-romeo-anconetani/

ANGSA. Ostia Surf Adaptive: aperte le iscrizioni

Domenica 8 giugno vi avevamo invitato all’ Open day ad Ostia per provare a cavalcare le onde su una tavola da surf.

Chi è venuto ha potuto apprezzare una accoglienza empatica che i sorrisi dei provetti surfisti ed i commenti dei genitori hanno esaltato.

Il mare era agitato, con molto vento, “ai limiti”, eppure gli istruttori hanno fatto entrare in acqua tutti, con l’assoluto rispetto dei tempi e delle caratteristiche di ognuno: approccio professionale, ma pieno di passione e conoscenza dell’autismo.

E adesso?

https://www.angsalazio.org/surf-ostia-aperte-le-iscrizioni/

Impianti sportivi delle scuole: potranno essere usati dalle Associazioni anche senza il parere del Consiglio d’Istituto

Attualmente l’uso dei locali scolastici viene deliberato dal Consiglio di Istituto secondo quanto previsto da una disposizione entrata in vigore con la legge 517 del 1977.

Ma le regole potrebbero cambiare presto anche perché la proposta, sebbene sia stata presentata da un partito di opposizione, ha già incassato il parere favorevole delle Commissioni chiamata ad esprimersi (Affari Costituzionali, Bilancio, Ambiente)

https://www.tecnicadellascuola.it/impianti-sportivi-delle-scuole-potranno-essere-usati-dalle-associazioni-anche-senza-il-parere-del-consiglio-distituto