E’ veramente destabilizzante che nel 2021 si torni a parlare di discriminazioni di genere nello sport. Diventa grottesco quando si fanno differenze nell’attività giovanile del ciclismo dove bambine e bambini gareggiano insieme.
Trovo invece ridicolo che la responsabile ACCPI Sig.ra Alessandra Cappellotto utilizzi Facebook per lamentarsi della vicenda. Una sindacalista, a mio avviso, dovrebbe prevenire, controllare e agire ufficialmente in ogni situazione, figuriamoci quando a farne le spese sono delle ragazzine delle categorie giovanissime.

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