Danni collaterali – Lo stop ai progetti di integrazione basati sullo sport: «Skype non basta. Si vergognano di mostrarci le loro famiglie e non tornano più»
Una partita di calcio, per le comunità più fragili, può significare la fuoriuscita da contesti difficili, spesso violenti. Il Coronavirus ha stoppato il lavoro delle associazioni che svolgono lavori di educazione e reinserimento sociale nei quartieri-ghetto

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