Si chiama Liberi Nantes ed è la squadra composta da giovani rifugiati politici che ha partecipato (con il patrocinio dell'Unhcr) al girone A della Terza Categoria romana. Ma lo ha fatto ''fuori classifica'' per problemi burocratici.
"Rari nantes in gurgite vasto": in un verso dell'Eneide, la fotografia sociale e l'esperienza sportiva e umana dei Liberi Nantes Football Club. Squadra di calcio formata da "migranti forzati" - come si legge sul www.liberinantes.org - ovvero da rifugiati e richiedenti asilo, la Liberi Nantes F.C. nasce nel 2007 grazie all'iniziativa di un gruppo di amici, oggi tutti volontari dell'associazione, per dare asilo attraverso lo sport.
"Cambiando l'aggettivo originario 'rari' con 'liberi', si è data - sostengono gli organizzatori dell'iniziativa - maggior forza all'idea che il garantire la libertà di approdo e di un nuovo inizio a chi fugge, deve essere un principio universale, capace di attraversare i secoli e di dare inizio sempre a nuove storie". Come i pochi esuli troiani che fuggirono dalla loro città in fiamme e sopravvissero al naufragio - rari nantes - immersi nel grande mare - in gurgite vasto-, anche i Liberi Nantes hanno raggiunto la riva. Quella riva oggi si chiama Pietralata; nello specifico, "campo Fulvio Bernardini" in Via dell'Acqua Marcia a Roma. E' qui infatti
che, tornando a giocare, tanti giovani rifugiati politici sono tornati anche un po' a vivere.
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